15 febbraio 1903… Il primo orsetto Teddy Bear

15 febbraio 1903

Avete o avete avuto anche un orsetto Teddy da tenere stretto stretto? È spuntato per la prima volta in vetrina proprio il 15 febbraio 1903. Morris Michtom e la moglie introducono negli Stati Uniti il primo peluche di “Teddy Bear”. Misero in vetrina due orsetti di pezza nel loro negozio di Brooklyn, con il cartello “Teddy’s bears”, dicendo che avevano avuto il permesso scritto del presidente Theodore Roosvelt di usare quel nome. Il successo fu tale che in seguito i coniugi fondarono una società specializzata nella produzione di orsacchiotti, la Ideal Toy Company.

Ma perché l’orsetto Teddy Bear? E cosa c’entra il presidente Roosvelt?

Il nome Teddy Bear deriva da un episodio accaduto al Presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt, che era  soprannominato “Teddy”.

Nel 1902, durante una battuta di caccia all’orso lungo il fiume Mississippi, Roosevelt si rifiutò di sparare a un esemplare adulto di orso bruno della Louisiana. L’orso era stato braccato dai cani, ferito e legato a un albero dagli assistenti del presidente, pronto per essere ucciso.

Ma Roosevelt si indignò, dicendo che sparare a un orso in quelle condizioni non sarebbe stato sportivo ma ordinò che l’animale fosse ucciso per non farlo ulteriormente soffrire. La scelta di Roosevelt fu particolarmente apprezzata perché in quella battuta di caccia (come pare accadesse spesso al presidente) lui non riuscì poi ad abbattere nessun orso, tornandosene a casa senza alcun trofeo.

Teddy diventa famoso

La notizia giunse ai quotidiani, che soprannominarono l’orso «Teddy Bear». Il giorno successivo (il 16 novembre), il disegnatore satirico Clifford K. Berryman pubblicò sulla prima pagina del Washington Post una vignetta che mostrava Roosevelt nell’atto di volgere le spalle all’orsetto legato con un gesto di rifiuto.

Eccola 

I lettori si innamorarono dell’orsetto della vignetta, e in seguito a poco a poco gli orsetti di Berryman divennero sempre più “piccoli, rotondi e carini”, contribuendo a creare lo stereotipo dell’orsacchiotto. Il 29 dicembre, lo stesso Roosevelt scrisse a Berryman dicendo «abbiamo trovato tutti molto gradevoli i suoi disegni di orsetti».

Quindi l’idea di realizzare i peluche che da allora in poi saranno uno dei giocattoli preferiti di milioni di bambini e non solo in America!

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