Oplà! E lo squalo bianco salta sulla barca

SqualoUn salto e…. oplà! Lo squalo è balzato sulla barca degli scienziati marini intenti ad osservarlo. Chissà che sorpresa! E che spavento… E’ succeso in Sudafrica. Sei membri dell’Oceans Research organization stavano raccogliendo informazioni sugli squali a Mossel Bay ad ovest di Città del Capo. D’un tratto lo squalo bianco ha spiccato un balzo ed è salito proprio sopra la barca lasciando di stucco tutto l’equipaggio: era lungo più di tre metri e pesava 500 chili. La barca ha raggiunto immediatamente il porto. Poi lo squalo, impaurito pure lui, è stato “riaccompagnato” in mare aperto.

MILANO – Verso la fine del Devoniano, circa 350 milioni di anni fa, fecero la comparsa i Condritti, pesci a scheletro cartilagineo il cui rappresentante più significativo per noi è … lo squalo bianco!
UN PREDATORE… PREISTORICO! Ebbene sì, la sua comparsa avviene nella notte dei tempi e non è nemmeno cambiato di molto da allora! Alcuni reperti fossili datati circa 140 milioni di anni or sono ci danno l’immagine di squali praticamente uguali a quelli di oggi.

Ai Condritti appartengono anche le razze, le mante, i pesci sega, le torpedini… tutti rigorosamente a scheletro cartilagineo. Tale scheletro risulta essere una specializzazione di quello osseo, regalando così l’elasticità e la leggerezza che nessun altro pesce nella storia dell’evoluzione avrà, a discapito della vescica natatoia che tutti gli altri pesci invece hanno. Del resto dai Condritti non si evolveranno altre forme mentre dai pesci ossei (Osteitti) partirà una linea evolutiva che in qualche modo porterà ai Tetrapodi (animali a quattro zampe).
Il Devoniano è un periodo affascinante perchè proprio qui compaiono i primi insetti sulla terra ferma e gli anfibi, mentre nei mari iniziano a declinare i Trilobiti e sono ancora diffusi Ammoniti e Nautiloidi.

squalo_2I signori del mare – Bene, in questo scenario gli Squali sono all’apice della catena alimentare, sono i signori del mare e resteranno tali fino ai nostri giorni tanto da meritarsi il titolo di “Divi Cinematografici”! Qualcuno ha visto “Lo Squalo”? Un film che ha ossessionato ed impaurito tutti noi; il grande squalo bianco che attaccava le barche per mangiare uomini! La sua grande bocca spalancata era diventata un vero incubo, piena di denti triangolari, aguzzi, enormi! Denti che continuano a crescere per sostituire quelli persi o danneggiati della prima fila. Non è vero che gli squali attaccano le barche, semmai si avvicinano per curiosare, e poi non vanno a caccia di uomini, anzi! L’attacco all’uomo risulta del tutto casuale. Veniamo scambiati per una insolita preda e se ci “assaggia” solitamente ne resta disgustato e ci sputa! Troppe ossa e poco grasso…. Infatti in molti attacchi registrati la vittima si è salvata. Nell’80% dei casi gli attacchi all’uomo sono stati provocati dall’uomo stesso. Su una tavola da surf la nostra immagine, dal punto di vista dello squalo, assomiglia ad una foca! E lui ne va ghiotto.

Consideriamo invece quanto all’uomo interessi lo squalo, da sempre!

La pelle dello squalo è sempre stata usata come surrogato della carta vetrata in quanto è fatta da infiniti dentelli leggermente ricurvi verso la coda. Serviva anche nella forgiatura delle katane, le spade usate dai samurai , o nella levigatura dell’avorio.

E cosa dire della famosa zuppa di pinne di squalo? Le pinne di squalo raggiungono il costo di 800 euro al chilo.

Ma anche la medicina si è interessata agli squali: si crede che la loro cartilagine possa guarire artrite e cancro, questo perchè pare che gli squali siano immuni alle malattie in generale.Ecco perché viene ancora cacciato. Ogni anno verrebbero catturato dai 70 ai 100 milioni di esemplari. Tanto che proprio in questi giorni un gruppo di ricerca internazionale coordinato da Jim Estes dell’università della California ha lanciato un vero allarme sulle pagine della rivista Science: gli squali stanno scomparendo! Insieme con i più grandi predatori della Terra sono a rischio estinzione. Pensate che a  Palau l’arcipelago nell’Oceano pacifico è stato istituito un parco per la protezione degli squali.

Nel bacino del Mediterraneo ci sono tante specie diverse di squalo.

Tra gli squali più conosciuti troviamo il palombo (1-1/5 m.) perchè presente sui nostri mercati, così come il gattuccio (1 m.), lo spinarolo (1 m.), la verdesca (3-4 m.). Tra gli squali di grandi dimensioni troviamo anche smeriglio (3 m.), squalo volpe (4-5 m.) e mako (2-3 m.).

Non mancano nemmeno lo squalo bianco (6-7 m.), lo squalo elefante che però, nonostante i suoi 10 metri di lunghezza, mangia plancton e lo squalo martello (3-4 m.)

Il più grande pesce al mondo è lo Squalo balena che può raggiungere 18 metri di lunghezza ma anche questo mangia plancton o al massimo sardine, gamberetti e calamaretti! Non vive nel Mediterraneo.

Nel Mediterraneo si trovano due importanti “ nursery” di riproduzione di squali: Canale di sicilia per lo squalo bianco e nel Mar Adriatico per la verdesca.

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