Una legge libera 43 bambini chiusi in carcere

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perché se ne parla

LA NUOVA LEGGE – A partire dal 2014 non potranno più essere detenute in carcere le donne condannate con figli minori fino a quando i bambini non avranno compiuto sei anni. Questo prevede la nuova legge, appena approvata, sulla detenzione in prigione delle mamme. Attualmente in Italia le donne che vengono condannate, entrano nei penitenziari anche se sono madri di bambini piccoli e i figli vivono in cella con loro. Una condizione che di fatto condanna anche i figli innocenti.

43 bambini chiusi in cella Sono 43 i bambini che si trovano in carcere con le madri detenute, 42 donne in totale di cui solo una decina italiane e la maggior parte extracomunitarie. A loro vanno aggiunte altre quattro donne in stato di gravidanza. Questa è l’ultima rilevazione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sui bimbi in cella. I dati si riferiscono al 31 dicembre scorso, nel frattempo però nel penitenziario di  San Vittore i piccoli sono aumentati passando da 7 a 9. 

Il record a Roma Su 22 istituti penitenziari che attualmente ospitano 43 bambini con le mamme, il più affollato è quello romano di Rebibbia (14 piccoli), seguito da Milano San Vittore (9) e da Torino-Lorusso e Cotugno (6). Sedici gli asili nido funzionanti. Infine – sempre secondo il ministero – su 5.792 detenzioni domiciliari al 31 dicembre scorso, 17 si riferiscono a padri o madri con bambini.

Le mamme sconteranno la pena a casa Con la nuova legge le mamme che finiscono in penitenziario con un bambino fino a sei anni di età non dovranno più  stare chiuse in cella ma sconteranno la pena a casa, a meno di particolari esigenze cautelari di ”eccezionale rilevanza” come può, per esempio, avvenire per i delitti di mafia o per terrorismo. Ma, anche in questi casi, in alternativa alla cella si dispone la custodia negli Icam (Istituti a custodia attenuata per madri detenute). Per ora ce n’è uno solo, a Milano è una casa famiglia concepita per i piccoli senza sbarre interne.  

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