(la foto da ilMeteo.it)

MILANO – All’appello al mattino manca sempre qualcuno. Infatti gli esperti dicono che in  questi giorni 1 bambino su 5  tra i 5 e i 14 anni è malato (il 21,9 per cento per l’esattezza). Colpa dell’influenza che, come succede ogni anno, mette a letto grandi e piccoli. La fascia di età più colpita  si legge nel Rapporto dell’Istituto superiore di Sanità è quella dei bambini piccoli: il 40 per cento si ammala. Quasi la metà dei bimbi sotto i 5 anni non riesce a difendersi dai virus.  Quest’inverno sono già stati registrati circa 4.728.000 casi, in tutta Italia. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario Irccs Galeazzi di Milano, alla fine di quest’inverno saranno circa 8 milioni, un numero molto più alto rispetto agli anni scorsi.

Una buona notizia però c’è. Dopo il picco delle settimane scorse, quelle subito dopo Natale, ora il numero dei casi è in discesa, come sottolineano nell’ultimo Rapporto del 24 gennaio scorso dell’Istituto Sanitario.

L’influenza è una malattia che colpisce le vie respiratorie e che viene trasmessa da un virus durante il periodo invernale. Dal ministero della salute e dai medici arrivano semplici ma utili raccomandazioni che possono aiutare a tenere alla larga il virus.

Come ad esempio quella di lavarsi sempre molto bene le mani, coprire la bocca e il naso quando si starnutisce e tossisce e rimanere a casa nei primi giorni di malattia respiratoria febbrile, anche per non contagiare le persone con cui si viene in contatto.

“La “vera” influenza – continua Pregliasco – si riconosce perché causa la presenza contemporanea di tre fattori: febbre elevata (più di 38 gradi) ad esordio brusco, sintomi sistemici come dolori muscolari/articolari e sintomi respiratori come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale o mal di gola”.

 

 

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