A che cosa serve la tosse?

MILANO – Durante l’inverno la tosse è uno dei fastidi che ricorrono più spesso. Secondo gli studiosi 3 bambini su cento hanno la tosse “cronica” ossia non passa. Secondo lo studio SIDRIA discusso in occasione dell’Expert Forum in Pediatria, un incontro di aggiornamento e approfondimento sulla tosse tenutosi a Parma, la ricerca condotta su oltre 20mila bambini di 6-7 anni e più di 16mila adolescenti tra 13 e i 14 anni rivela che il problema è particolarmente diffuso nei bambini in sovrappeso, nelle famiglie in cui mamma e papà fumano e nei bambini con genitori stranieri.

Che cos’è la tosse?

«La tosse è un riflesso fisiologico che il nostro organismo adotta per neutralizzare e rimuovere una sostanza irritante presente nelle vie aeree: dal muco che si forma lungo l’apparato respiratorio a sostanze estranee che si introducono con l’aria inspirata (polveri, particelle di cibo, liquidi) – ha spiegato Eugenio Baraldi, professore associato di pediatria all’Università di Padova -. In genere la tosse che si presenta nella stagione fredda dipende da infezioni virali che colpiscono le vie respiratorie ed è particolarmente frequente nei bambini che frequentano la scuola e si scambiano i virus coi compagni di gioco e, a casa, con eventuali fratelli. L’episodio occasionale non deve destare preoccupazione: di solito nell’arco di 5-6 giorni passa spontaneamente».

Non c’è dunque da preoccuparsi ai primi colpi di tosse. Né è necessario prendere subito lo sciroppo assicura l’esperto. «Oggi c’è la tendenza a utilizzare gli sciroppi con troppa superficialità, aumentando così il rischio di effetti indesiderati”. Esempio? I calmanti della tosse se non utilizzati in modo corretto possono bloccare la tosse, facilitando così il ristagno delle secrezioni nei bronchi e quindi aumentando il rischio che si infettino.

Cosa fare?

Insomma la tosse tende a passare da sola, piuttosto bisogna tenere a bada l’infezione che l’ha scatenata per evitare peggioramenti. «Per dare sollievo al bambino – puntualizza Baraldi – si può comunque ricorrere a semplici rimedi: la classica tazza di latte caldo (non bollente) e miele, l’aerosol con la sola soluzione fisiologica per umidificare le vie aeree e, in casi specifici, l’aerosol con farmaci cortisonici quando vi è una sottostante componente asmatica».

 

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