Violento terremoto in Giappone. Ecco perché la terra trema

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GIAPPONE – Un terribile terremoto ha colpito il Giappone, nella parte nord est del paese. Un’onda di dieci metri si è abbattuta sulla costa. Alla prima violenta scossa di 8,9 di magnitudo sono seguite altre 12 scosse. L’epicentro è avvenuto a 24 chilometri di profondità. E’ fra i 10 più violenti terremoti degli ultimi 150 anni.

Solo pochi giorni fa un altro terremoto aveva colpito la città di Christchurch in Nuova Zelanda. La scossa è durata circa un minuto ed è stata molto violenta: è avvenuta infatti in una zona molto vicina al centro della città e a una profondità di appena 4 chilometri. Molte persone sono rimaste sotto le macerie. Si parla di oltre 70 morti. Subito sono partiti i soccorsi per cercare i superstiti. Sarebbero almeno 300 i dispersi. Era  la seconda volta in appena cinque mesi che la città viene colpita dal terremoto. Questa volta nonostante sia stata registrata una magnitudo (è la forza del sisma) inferiore (6,3 gradi sulla scala Richter rispetto ai 7,1 dell’altra volta) è stato più distruttivo perché si è verificato vicino al centro e ad una profondità inferiore.

Che cos’è un terremoto? La superficie terrestre non è composta da un solo blocco, ma da una dozzina di grandi “zolle” di terra incastrate l’una nell’altra. Queste zolle dette anche placche sono spesse circa cento chilometri e si muovono, come se fossero delle zattere che galleggiano su uno strato di terreno più morbido. Il terremoto avviene quando due o tre di queste placche a forza di avanzare si urtano. Così le rocce si spaccano.

Le onde sismiche – Il colpo tra le rocce libera delle vibrazioni che vengono risentite sulla superficie più esterna della Terra: si tratta delle scosse o onde sismiche che possono essere più o meno violente.

Cos’è l’ipocentro?  E’  il punto esatto dove avviene la rottura delle rocce nella parte profonda della Terra: da lì partono le onde sismiche.

E l’epicentro? E’ il punto sulla superficie terrestre dove viene risentito in modo più forte il terremoto. E’ perpendicolare all’ipocentro.

Come si misura un sisma? La forza del sisma detta magnitudo è misurata sulla scala Richter ideata da Charles Richter nel 1935 e sulla scala Mercalli. La prima misura la forza del terremoto: va da 1 a 9. I terremoti che possono provocare danni a persone o abitazioni ha una magnitudo oltre 5,9. Sotto il valore 3,5 il sisma non viene percepito. La scala Mercalli invece misura l’intensità basandosi sugli effetti prodotti a cose e persone partendo da un valore 1 (impercettibile)  per arrivare a 12 (catastrofico). Le due scale sono importanti perché un sisma che ha la stessa forza non avrà lo stesso effetto se avviene a cento chilometri di profondità oppure a soli 5 chilometri.

Che cos’è un sismografo – E’ lo strumento che registra e misura i fenomeni sismici. Ogni giorno sulla Terra si verificano migliaia di terremoti solo alcuni vengono sentiti e la maggior parte comunque non causano danni.

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