Temur, 10 anni, fa scacco matto al numero uno al mondo

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anand TASHKENT – A 10 anni fa scacco matto al campione del mondo. C’è riuscito Temur Igonin, 10 anni, stella nascente dell’Uzbekistan (paese dell’Asia centrale che faceva parte dell’ex Unione Sovietica. La capitale è Tashkent) nel gioco degli scacchi, a battere il suo idolo, l’indiano Viswanathan Anand, 41 anni, attualmente il numero uno al mondo. I pezzi neri del giovane talento hanno messo ko i pezzi bianchi di Vishy come è soprannominato nel mondo scacchistico il campione, famoso per la sua intuizione, memoria eccellente e incredibile capacità di calcolo. Ma di fronte al giovanissimo Temur non sono servite tutte queste doti. Non c’è che dire il piccolo Temur è veramente da tem…ere!

Quando nasce il gioco degli scacchi
Il gioco degli scacchi non è certo se ha avuto origine nell’antica Persia oppure in India intorno al VI secolo. E’ certo invece che è arrivato in Europa attorno al Mille grazie probabilmente agli Arabi. La leggenda più conosciuta li attribuisce al bramino Sissa che li inventò per curare la noia del suo sovrano. Il gioco piacque così tanto al re che chiese a Sissa di esprimere un desiderio. Sissa chiese un chicco di grano per la prima casella della scacchiera, due chicchi per la seconda, quattro per la terza e così via raddoppiando fino alla sessantaquattresima. All’inizio il re si stupì di una richiesta così semplice ma, fatti i conti, si accorse che non sarebbero bastati i granai di tutto il mondo per soddisfarla. Chi ha più dimestichezza con la matematica  avrà capito che il numero di grani di riso che Sissa voleva era pari a 2 elevato alla 64°-1, cioè: 18.446.744.073.709.551.615 grani di riso. Una quantità sufficiente a ricoprire tutto il territorio inglese con uno strato di dieci metri di riso o a seminare l’intero pianeta per 76 volte! Ah, sempre la leggenda racconta che Sissa venne decapitato….

E’ uno dei giochi più complessi che esistano… Si gioca su una scacchiera quadrata fatta di 64 caselle sulla quale all’inizio si piazzano 32 pezzi bianchi da una parte, neri dall’altra, 16 per ciascun giocatore. Sono il Re e la Regina, due alfieri, due cavalli, due torri e otto pedoni. Obiettivo del gioco è dare scacco matto ovvero “mettere nell’angolo” il re avversario mettendolo nella condizione di non poter più sfuggire con alcuna mossa.Si stima che le combinazioni ammesse possano essere un numero che va da 10 alla 43esima e 10 alla 50sima. Se avete studiato le potenze capite bene che numero gigantesco sia…. Se non le avete fatte pensate che dovete ripete il numero dieci per se stesso per ben 43 volte (o 50).

… ma è un gioco da ragazzi! Tattica (cioè lo studio della mossa a breve termine), strategia (cioè la visione più ampia che stabilisce gli obiettivi a lungo termine e pianifica come realizzarli) e calcolo delle combinazioni sono le caratteristiche essenziali di questo gioco, dove invece la fortuna è praticamente ininfluente.

La preparazione del gioco dura 1 minuto. Il gioco può durare da 1 minuto a 5 ore. Per questi motivi anche se è molto complesso i bambini possono imparare fin da piccoli: dai 3 anni in su. Aiuta a ragionare, a fare i conti.
E’ insomma un sistema per fare ginnastica col cervello ma sempre con il principale obiettivo di tutti i giochi, ossia divertirsi.

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