Addio a Steve Jobs, l’inventore di Mac e iPad

jobs1USA – Se oggi nelle nostre case ci sono i computer lo dobbiamo anche (e soprattutto) a lui, Steve Job, uno dei fondatori della Apple, la società informatica che ha come simbolo la mela mangiucchiata. Steve Jobs è morto il 5 ottobre 2011, a 56 anni dopo aver combattuto una lunga battaglia contro un tumore al pancreas.  A dare l’annuncio la stessa Apple che sul sito ha messo una sua grande foto in bianco e nero  e due date: quella della nascita e quella della morte. “Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano” hanno scritto sulla home page del sito.

Un genio che fin dall’inizio ha saputo rischiare, che non ha esitato a lanciarsi sempre in nuove sfide.
Ha fondato la Apple ma è stato anche l’amministratore delegato di Pixar prima dell’acquisto da parte della Disney. Era membro del consiglio di amministrazione della Walt Disney company.

Chi era  Steve Jobs

Era nato a San Francisco il 25 febbraio 1955. La mamma era americana e il padre originario della Siria. Appena nato fu dato in adozione a quelli che sarebbero poi diventati i suoi genitori Paul e Clara Jobs in California. Qui Steve studia, poi si iscrive all’università di Portland nell’Oregon. Ma in sei mesi capisce che quella non è la sua strada. Smette di studiare e va a lavorare.

Come nasce la Apple

E’ il 1974 quando insieme con il suo amico Steve Wozniak cominciano a lavorare a circuiti e videogiochi. Steve Jobs ha appena compiuto venti anni quando fonda la Apple computer. Non vi immaginate chissà che! Pensate la prima sede era nel garage dei genitori e per finanziare la loro opera i due ragazzi vendettero uno (Jobs) il suo pulmino e l’altro (Wozniak) la propria calcolatrice. Ma ci credevano. E i risultati non si fecero attendere. Nel 1977 lanciarono il primo personal computer. Fu un successo destinato solo a crescere: le vendite toccarono un milione di dollari. Poi ci fu il Mac con le sue icone, poi iPhone, iPod, fino ad arrivare all’ultimo iPad.

“Il mio primo quotidiano” lo vuole ricordare proprio con quelle parole che Steve Jobs pronunciò davanti agli studenti dell’Università di Stanford nel 2005: “Siate affamati, siate folli” incitò, esortando i giovani a non aver paura di essere curiosi, a volere andare oltre. Guardatelo fino in fondo…

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