Sri Lanka, incubo disastro ambientale

Esperti internazionali sono arrivati in Sri Lanka per fornire supporto alle amministrazioni locali, nel caso di una possibile perdita di petrolio dalla nave portacontainer distrutta da un incendio e parzialmente affondata al largo del porto di Colombo. Lo ha annunciato l’operatore dell’imbarcazione, la società X-Press Feeders. Vittima di un incendio durato 13 giorni, la MV X-Press Pearl è quasi completamente affondata.

Rischio disastro ecologico

Lo Sri Lanka ha chiesto aiuto all’India per proteggere le sue coste: il disastro ecologico è già in corso ma potrebbe essere aggravato da una fuoriuscita di petrolio. I rappresentanti della Federazione internazionale dei proprietari di container contro l’inquinamento (Itopf) e l’organizzazione Oil Spill Response (Osr) stanno monitorando la nave MV X-Press Pearl, ha fatto sapere la X-Press Feeders.

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Plastica sulle spiagge

«Si stanno coordinando con l’Autorità per la protezione dell’ambiente marino dello Sri Lanka su un piano stabilito per affrontare eventuali fuoriuscite di petrolio e altri inquinanti«, ha affermato la società. L’ad di X-Press Feeders, Shumel Yoskovitz, si è scusato con lo Sri Lanka per il disastro, che ha già inondato le spiagge dell’isola con grandi quantità di granuli di plastica. Le cattive condizioni meteorologiche hanno impedito ai subacquei della marina dello Sri Lanka di ispezionare la nave per il secondo giorno, ha comunicato il portavoce della Marina Indika da Silva.


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