Emergenza smog, a Milano al via l’Area C

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MILANO – A Milano il Pm 10 è ormai alle stelle. Così il Comune ha deciso l’introduzione di un ticket di 5 euro che devono pagare tutti quelli che vogliono entrare in centro. Anche chi abita in quella che è stata chiamata l’Area C  dovrà pagare per muoversi in auto: dopo i primi 40 ingressi gratuiti, dovrà sborsare due euro. Potrà circolare gratis solo chi ha l’auto elettrica e i motorini. Le auto col gpl  hanno via libera ma solo per un anno. Il provvedimento ha diviso in due la città. Molti di coloro che abitano all’interno della zona protestano perché non vogliono pagare per dover tornare a casa. Anche chi deve andare a lavorare ogni giorno con l’auto punta il dito contro la “tassa”.

 

Le grandi città italiane, soprattutto  ROMA e MILANO, stanno prendendo provvedimenti per combattere lo smog che rende l’aria irrespirabile. Lo smog risulta infatti nocivo alla salute dell’uomo e degli animali (irritante per gli occhi e per le vie respiratorie e anche cancerogeno) ma anche per le piante e per gli ecosistemi acquatici. Inoltre, per la sua acidità, è in grado di corrodere lentamente edifici e monumenti. Responsabili dello smog in città sono le caldaie per il riscaldamento, le industrie ma soprattutto le automobili: in Italia circolano più autoveicoli che negli altri Paesi d’Europa: 41 milioni per 57 milioni di abitanti, contro i 50 milioni su 82 in Germania, i 35 milioni su 59 in Francia. Con un indice di 1,74, cioè un auto per ogni abitante e mezzo, l’Italia ha la più alta densità automobilistica in Europa dopo il Lussemburgo (1,58) e occupa il terzo posto nella graduatoria mondiale.

Vediamo cosa hanno fatto i sindaci delle nostre città per proteggerci dallo smog che, bisogna ricordarlo, è un fenomeno molto più pericoloso in inverno che in estate


MILANO – Da lunedì 16 gennaio 2011 viene istituita l’Area C, dove la “C” sta per Congestion charge. Si tratta di una tassa che vuole disincentivare i milanesi all’uso dell’auto. Nei mesi passati erano stati presi altri provvedimenti, ma l’inquinamento non accenna a diminuire. Il 9 e il 10 dicembre è stato deciso il blocco totale del traffico. Mentre nei giorni precedenti  era stata decisa una limitazione del traffico dei veicoli Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato (una categoria di auto particolarmente inquinante perché più vecchie) dalle 8.30 alle 18 e l’abbassamento di un grado del riscaldamento in tutti gli edifici pubblici e privati: sono state queste le decisioni assunte a stragrande maggioranza dai 74 sindaci che hanno partecipato al tavolo organizzato dal Comune e dalla Provincia di Milano per combattere l’inquinamento. Eccezione per i veicoli commerciali diesel Euro 3 senza filtro antiparticolato, che potevano circolare invece dalle 10 alle 18. Il sindaco Giuliano Pisapia sostiene che lo smog non riguarda soltanto Milano ma è un problema che riguarda tutta l’area metropolitana e per questo “le soluzioni sono state decise con i sindaci dei comuni coinvolti”.

ROMA – A Roma nei primi giorni di dicembre oper combattere lo smog si era scelto di ridurre il traffico con le  targhe alterne. E’  stata la decisione dell’assessorato all’ambiente di Roma Capitale dal momento che le polveri sottili hanno superato il limite consentito dalla legge e le previsioni atmosferiche sono favorevoli al ristagno. Giovedì 1° dicembre 2011 si sono fermate le dispari. Dopo le pari e via così. Legambiente definisce la situazione preoccupante: «Nella Capitale torna a tirare una brutta aria: dopo la pausa per pioggia negli ultimi tre giorni, infatti, le concentrazioni di Pm10 nell’aria sono andate aumentando, sabato 26 e domenica 27novembre  in ben nove punti di monitoraggio sono stati rilevati sforamenti oltre la soglia critica dei 50 microgrammi per metro cubo».

 

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