Sei milioni di cani randagi, aiutiamoli a trovare una casa

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MILANO – Un milione di randagi solo in Italia Sono almeno 6 milioni i cani randagi presenti nei Paesi dell’Unione Europea (ma stime meno prudenziali aumentano il numero fino a 8 milioni), dei quali più di un milione in Italia e soprattutto al Sud. I numeri arrivano dall’Aidaa, associazione italiana difesa animali ed ambiente, che evidenzia come si tratti di ”un grave fenomeno”.L’associazione propone quindi  un programma  europeo per i prossimi 5 anni per la lotta al randagismo. “Piano che ogni stato membro si impegna a praticare – spiegano – con fondi e sotto la supervisione di una apposita commissione europea. Un programma che si basa su sterilizzazioni e incentivazione alle politiche di adozione”.

Come adottarli
 Adottare un randagio è un gesto d’affetto che il cane saprà ricambiare. Siti come ilCercapadrone.it,  adozionecani.com, .adottauncane.net, randagi.org o adottamisubito.it sono iniziative di volontariato nate per dare la possibilità a tutti i cani (e i gatti) reclusi nei canili d’Italia, abbandonati,  vaganti per strada, sfrattati dai proprietari o tolti a maltrattamenti, di trovare padroni seri e motivati da un sano amore per gli animali. Ulteriori informazioni si possono ottenere presso la Lega per la difesa del cane (legadelcane.org), la stessa Aidaa (aidaa.net) o l’Ente protezione animali (enpa.it)

Chi abbandona i cani Ogni anno, soprattutto nei periodi  di vacanza, vengono abbandonati 150.000 cani solo in Italia. In pratica ogni tre minuti viene abbandonato un cane, 20 ogni ora, 400 ogni giorno, questo avviene nonostante le severe pene sia pecuniarie (fino a 10.000 euro) che penali (sino ad un anno d’arresto) per chi si macchia di questo inqualificabile reato. Abbandoni che oltretutto mettono a serio rischio la stessa incolumità dell’uomo oltre a quella dell’animale: infatti, sono almeno 40.000 gli incidenti d’auto causati da cani abbandonati negli ultimi dieci anni. Per evitare l’abbandono e lo smarrimento i padroni hanno l’obbligo di tatuare presso i centri veterinari il cane sotto la coscia con un numero che lo identifica e collega al proprietario. Ma non tutti rispettano questa importante legge.

Cosa rischia chi tratta male gli animali  Ecco le punizioni, che sono state rese più severe,  previste dalla legge:
1) Chi uccide un animale rischia la reclusione da 3 a 18 mesi.
2) Chi maltratta un animale e chi somministra droghe agli animali o li sottopone a trattamenti che causano danni alla loro salute rischia la reclusione da 3 mesi a 1 anno e una multa da 3.000 a 15.000 euro.
3) Chi organizza spettacoli che comportano sevizie per gli animali è punito con la reclusione da 4 mesi a 2 anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro.
4) Chi promuove, organizza o dirige combattimenti tra animali, con pericolo per la loro integrità fisica, rischia la reclusione da 1 a 3 anni e la multa da 50.000 a 160.000 euro.
5) Chi addestra gli animali destinati ai combattimenti è punito con la reclusione da 3 mesi a 2 anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
6) Come abbiamo già accennato, chi abbandona animali domestici o comunque abituati alla cattività e chi li mantiene in condizioni incompatibili con la loro natura rischia l’arresto sino a 1 anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Cosa fare se si incontra un cane abbandonato
Anche se non si ha intenzione di adottarlo o portarlo a casa, è nostro dovere fare qualcosa per il cane abbandonato.
Ecco una guida con i consigli:
1) L’avete avvistato lungo la rete autostradale? Inviate un sms al numero 3341051030. È la linea telefonica Prontofido di pronto intervento per animali smarriti. I messaggi di richiesta saranno inoltrati al Centro Operativo della Polizia Stradale più vicino. Specificate: località, provincia, direzione di marcia, ora avvistamento ed eventuali segni particolari del quattro zampe. Oppure rivolgetevi alle ronde antiabbandono (tel. 3478883546): 400 i volontari dell’Aidaa impegnati a presidiare oltre 300 tra autogrill, piazzole di sosta e caselli di ingresso ed uscita delle maggiori autostrade, tangenziali e strade statali italiane con lo scopo di combattere l’abbandono dei cani nel periodo di maggior esodo per le vacanze.
2) l’avete avvistato sotto casa vostra? O comunque non in autostrada? Telefonate alle forze dell’ordine: ai Carabinieri al 112 o ai Vigili del comune di competenza che sono obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria. 
3) E’ ferito? Dovete sperare di trovarlo nelle ore di ufficio e chiamare l’Anmvi, associazione nazionale medici veterinari italiani (tel. 0372460440), per chiedere informazione su un qualsiasi veterinario in zona.

L’impegno di avere un cane Quello che Il Mio Primo Quotidiano pensa è perfettamente riassunto dalle parole del grande zoologo e psichiatra austriaco Konrad Lorenz: “Non crediate che sia crudele tenere un cane in un appartamento cittadino: la sua felicità dipende soprattutto dal tempo che potete trascorrere con lui, dal numero di volte che vi può accompagnare nelle vostre uscite; al cane non importa nulla aspettare per ore ed ore davanti alla porta del vostro studio, se poi ne avrà in premio dieci minuti di passeggiata al vostro fianco. Per il cane l’amicizia personale è tutto. Ricordate però che in questo modo vi assumete un impegno tutt’altro che lieve, perché dopo è impossibile rompere l’amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale ad un omicidio.”

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