Scuole aperte tutta l’estate (per chi vuole)

lettera Adele

A scuola anche d’estate. Non sarà un obbligo, né per gli studenti né per gli insegnanti. Ma le scuole dovranno organizzarsi per tenere le porte aperte anche giugno, luglio agosto e settembre. Sarà l’occasione per trovarsi in piccoli gruppi e ripassare insieme con dei laboratori di matematica, italiano oppure le lingue, ma anche per seguire delle attività insolite: imparare  il coding, oppure a suonare uno strumento o a dipingere un quadro.

Perchè hanno deciso questa rivoluzione al ministero dell’Istruzione? Per due motivi: per aiutare i ragazzi a ritrovarsi, a stare insieme, a socializzare visto che la didattica a distanza ha costretto per troppo tempo a stare da soli chiusi in casa. E poi a potenziare o recuperare qualche materia. Se non si è capito qualcosa, se sono rimasti dei buchi con l’estate si potrà rimediare.

Come un campus

Le lezioni saranno diverse e molto più creative. Il ministro Patrizio Bianchi ha infatti incitato le scuole a utilizzare i giardini, i parchi, tutti i luoghi all’aperto per questo nuovo modo di fare “scuola”. Sembra divertente… La scuola sembrerà più un campus che non la solita aula dove bisogna stare seduti al banchino per tante ore.

Nessun obbligo

Ma nessuno è obbligato. I ragazzi che vorranno partecipare si iscriveranno alle attività proposte. Un vantaggio per chi deve passare dei periodi anche lunghi in città che potrà ritrovarsi con i suoi amici per imparare a fare qualcosa che non ha mai fatto prima. Anche maestri e prof non sono obbligati. Se vorranno partecipare e proporre qualche bella attività lo potranno fare. E per questo saranno pagati in più rispetto al loro solito stipendio. Altrimenti la scuola può ingaggiare altre persone. Già, e i soldi per pagarli?

Una pioggia di milioni!

Il Governo ha deciso di dare una bella sommetta per realizzare questa rivoluzione: 510 milioni di euro per tutte le scuole d’Italia. Ad ogni scuola del paese toccheranno circa 18 mila euro per inventarsi tante belle cose da fare.

Un ponte con il prossimo anno

«I Piano per l’estate sarà come un ponte tra quest’anno e il prossimo, un’occasione che consenta a bambini e ragazzi di rafforzare gli apprendimenti e recuperare la socialità», ha detto il ministro all’Istrione Patrizio Bianchi. Chissà, molte attività poi potranno proseguire anche l’anno prossimo. Sarà come un nuovo inizio ha detto ancora Bianchi.

E voi cosa ne pensate della scuola d’estate?


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