Scoperto in Messico il cimitero dei mammut intrappolati dai cacciatori preistorici

Bloccati nel fango dell’antico lago Xaltocan dove erano andati probabilmente ad abbeverarsi, i mammut diventarono facili prede dei cacciatori sempre alla ricerca di carne e pelli per sfamarsi e sopravvivere alle temperature glaciali dell’epoca.
Alcuni archeologi hanno scoperto i resti di 60 mammut vicino al cantiere del nuovo aeroporto civile internazionale General Felipe Ángeles, che sorgerà a nord di Città del Messico. Un ritrovamento che potrebbe far luce sui metodi di caccia delle comunità preistoriche.

La scoperta dei mammut

mammutGli archeologi hanno affermato che i resti trovati potrebbero suggerire che gli animali siano stati cacciati dopo essere rimasti bloccati nel fango, dando vita a quello che ad oggi ha tutte le sembianze di un vero e proprio cimitero.
Come spiega il coordinatore nazionale di archeologia, Pedro Francisco Sánchez Nava, hanno ritrovato i resti scheletrici in tre distinte zone. Non è quindi ancora possibile determinare quante ossa potrebbero formare scheletri completi.

Una strategia di caccia?

Gli esemplari di mammut, sottolinea l’archeologo, appartengono alla specie Mammuthus columbi (presente in Nord America durante il Pleistocene, periodo geologico conclusosi 12mila anni fa) e comprendono maschi, femmine e giovani. Probabilmente sono morti perché bloccati in uno spazio paludoso. Da qui, la convinzione degli studiosi che fosse una strategia dei cacciatori:  molto più facile cacciare i mammut una volta incastrati nella melma, incapaci di muoversi e di sfuggire alle frecce e alle lance.
Gli scavi attuali si trovano a Xaltocan, a meno di 10 chilometri da un altro scavo della città di Tultepec. Qui nel novembre 2019 gli archeologi hanno scoperto le ossa di circa 14 mammut. Erano concentrati  in due grandi pozzi che si ritiene siano stati scavati circa 15mila anni fa.

Dove vedere i mammut

mammut

In Italia un parco, il Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda, a  25 km da Milano dove sono ricostruiti gli animali proprio come apparivano milioni di anni fa. Non ci sono solo i mammut, come quelli che vedete nella foto qui in basso… ma molte altre specie per guardare la storia fin dall’inizio! Clicca qui per il sito del parco.

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