Ragazzi prudenti e un po’… sregolati! Il sondaggio di Skuola.net

Vedere gli amici: un ragazzo su 2 non vede l’ora di arrivare a lunedì per avere questa grande grandissima libertà! Ma 1 su 2 ha già incontrato gli amici… di straforo!  Lo svela un sondaggio fatto da Skuola.net che ha rilevato tra i  ragazzi più giovani ancora un atteggiamento di grande prudenza:  la maggior parte limita ancora le uscite. Il sondaggio ha coinvolto 10mila ragazzi tra gli 11 e i 17 anni.  Il primo desiderio è quello di rivedere gli amici: tra 48 ore c’è il via libera.  Per il desiderio «numero due», invece, c’è ancora da aspettare: il 15% vorrebbe fare un viaggio. Molta meno attesa (8%) per la riapertura di ristoranti e locali. Anche se, va detto, pure gli under 18 qualche libertà in più se la sono già presa. A volte andando oltre le regole.

Trasgressioni

Secondo il sondaggio di Skuola.net, una buona percentuale del campione (54%) gli amici più stretti li ha visti di straforo: il 29% si è incontrato solo con quello del cuore, il 25% ha allargato il giro: 1 su 4 in pratica.

Una leggerezza frutto di una scarsa conoscenza delle norme in vigore attualmente? Non proprio: il 70% sapeva che non poteva farlo ma ha voluto rischiare lo stesso. E anche tra quelli che ignoravano il divieto, circa un terzo anche se lo avesse saputo sarebbe uscito comunque. Una domanda a questo punto sorge spontanea: e i genitori? Hanno guidato i ragazzi in questa fase? La risposta è nì: anche se lo avessero fatto, a quanto risulta dal sondaggio non tutti hanno recepito. Uno su 3 dice infatti di non essere stato consigliato dai ”grandi” su come comportarsi.

Prima i nonni dopo il fidanzato

Con qualcuno, però, già ci si può incontrare senza problemi: sono i tanto discussi ‘congiunti’ (inizialmente solo i parenti e, dopo mille polemiche, anche i fidanzati). Un’occasione che i ragazzi non si sono lasciati sfuggire, sin dai primi giorni della
Fase 2, ma senza eccessivi entusiasmi. Con dinamiche che lasciano riflettere: potremmo dire che il ‘sangue’ batte la ‘passione’. Più di 6 su 10, infatti, si sono immediatamente fiondati a trovare un parente che non vedevano da troppo tempo. Gli affetti che mancavano di più? I nonni: il 63% è andato proprio da loro.

Meno urgente la necessità di rivedere l’amore: tra i fidanzati, solo la metà (48%) è corsa da lui o da lei alla fine del lockdown; gli altri hanno preferito attendere ancora qualche giorno.

Guanti e mascherine

L’origine di un atteggiamento del genere secondo l’analisi del sondaggio di Skuola.net, potrebbe risiedere nell’obbligo di usare tutte le precauzioni adottate in questi mesi (guanti, mascherine e distanziamento) anche al cospetto dei propri cari. Un’impresa davvero ardua che i ragazzi sono riusciti a portare a termine abbastanza agevolmente con i parenti: quasi tutti (94%) giurano di aver rispettato le regole, in ambienti spesso protetti (circa 8 su 10 si sono incontrati in casa) e cercando di evitare baci e abbracci (il 65% dice di avercela fatta, il 27% avrebbe voluto ma alla fine ha ceduto, solo l’8% ha trasgredito senza neanche pensarci). Molto più complicato farlo con l’amore: quasi l’80% è partito da casa con guanti e mascherina (anche perché 4 su 10 si sono visti fuori, in un luogo pubblico, più esposto). Ma poi il trasporto ha avuto la meglio: appena il 30% ha mantenuto le distanze…

Prudenza

Ma, più in generale, come stanno affrontando la Fase 2 gli adolescenti? Con molta prudenza. Congiunti a parte, molti di loro ancora non se la sentono di riprendere appieno la vita di prima: più della metà (54%) continua a limitare al minimo le uscite, il 29% aggiunge qualche passeggiata all’aria aperta, solamente il 17% ne ha approfittato subito per dare sfogo alla sua voglia di libertà. C’è addirittura una fetta consistente di ragazzi (19%) che rimpiange la Fase 1, soprattutto per paura di una ripresa del contagio. Solo il 58% è contento che si stia gradualmente tornando alla vita normale. Indicativo anche il fatto che solamente 1 su 5 non veda l’ora che riaprano barbieri e parrucchieri e che appena 1 su 10 stia smaniando per la riapertura delle palestre. Che i ragazzi reagiscano in questo modo, da un certo punto di vista, non è però una cattiva notizia, secondo il sondaggio di Skuola.net.

Regole? Quali regole?

Perché le indicazioni del Governo non sembrano essere chiare fino in fondo ai più giovani. Il 42%, ad esempio, pensa che bar e ristoranti siano ancora chiusi mentre solo il 55% sa che sono aperti dal 4 maggio per il servizio da asporto. Così come il 27% è convinto che tutti i negozi abbiano riaperto (meno di 1 su 2 è al corrente che, per il momento, solo alcune categorie hanno potuto rialzare le saracinesche). Confusione anche sulle regole per l’attività all’aria aperta dei minori: appena il 36% sa che può farla, a patto di osservare regole ben precise.

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