Più intelligenti con tabelline e poesie a memoria

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La prestigiosa rivista scientifica Science ha dedicato ai due psicologi un ampio articolo, ripresi dai giornali tedeschi. “Viva l’imparare a memoria e la ripetizione” sostengono, raccontando gli esperimenti che hanno fatto dai quali risulta che chi aveva imparato a memoria, ripetuto e riscritto riesce a sviluppare meglio le attività cerebrali. Non solo. Hanno dimostrato che scrivere e prendere appunti a mano aiuta a usare la logica e a ricordare molto più che usando la tastiera di un computer.

USA – Quel “7 per 8? 56!” non ti vuole entrare proprio nella mente. La poesia di Pascoli da imparare a memoria è una noia? Beh, sappi che due studiosi americani hanno dimostrato che assimilare passivamente, ripetere e annotare poesie e tabelline non è un vecchio metodo delle maestre ormai sorpassato, ma un sistema ancora valido e soprattutto efficace per imparare a ragionare.</span></p>

Secondo Karpicke e Blunt i due psicologi della Purdue University di West Lafayette nell’Indiana bisogna imparare a memoria e ripetere, ripetere fino alla noia per riuscire a assimilare nozioni e concetti che vengo così immagazzinati nella memoria e quindi tirati fuori al momento opportuno nei vari ragionamenti. La prestigiosa rivista scientifica Science ha dedicato ai due psicologi un ampio articolo. “Viva l’imparare a memoria e la ripetizione” sostengono, raccontando gli esperimenti che hanno fatto dai quali risulta che chi aveva imparato a memoria, ripetuto e riscritto riesce a sviluppare meglio le attività cerebrali. Non solo. Hanno dimostrato che scrivere e prendere appunti a mano aiuta a usare la logica e a ricordare molto più che usando la tastiera di un computer.

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