Un grosso pitone trovato in strada a Milano

Sarà vivo o sarà morto? ha pensato la signora milanese che il 29 gennaio mattina in via La Spezia a Milano si è trovata faccia a faccia niente meno che con un pitone! Quello che sapeva, per certo, la milanese in questione, era di non avere assolutamente il coraggio di avvicinarsi alla bestiola che però se ne stava ferma ferma in mezzo alla strada. Che fare? Ha preso il telefono e ha chiamato i vigili e i vigili del fuoco, che però non potevano garantire un intervento perchè era in corso uno sciopero generale. Roba da barzellette… Per fortuna la signora non si è persa d’animo e ha chiamato il pronto intervento dell’Enpa per avvisarli di aver trovato un grosso pitone a Milano…

La cura del pitone

I volontari si sono fatti mandare una foto e hanno capito che quel rettile  era  un pitone, un serpente tropicale che non stava troppo bene. Troppo freddo per lui abituato a temperature ben diverse. Così lo hanno raccolto e trasferito alla clinica veterinaria dell’Associazione dove, grazie a lavaggi in acqua tiepida, si è ripreso e ha ricominciato dopo circa mezzora a essere più reattivo.

«Questi rettili non possono essere lasciati all’aperto con queste temperature, sono animali a sangue freddo, abituati in natura a tutt’altro clima – ha detto il presidente dell’Enpa di Milano – Molto spesso il loro rinvenimento è dovuto ad abbandoni volontari, che avvengono per le difficoltà di gestione nelle abitazioni. Un fatto che può mettere a rischio la vita dell’animale e che costituisce un reato penale. La speranza come sempre è che il proprietario del pitone (che potrebbe anche essere fuggito dalla teca e non abbandonato) possa riconoscerlo e reclamarne il possesso».

Il pitone trovato a Milano

pitone milano
I volontari dell’Enpa con il pitone

Già perchè se ve lo state chiedendo, e ce lo siamo chiesto anche noi, tenere un pitone in cattività è lecito!! Si può insomma! Aiuto!!!  Quindi se il proprietario è in possesso dei documenti che ne attestano la legalità, non rischia alcuna sanzione. «Ma la storia negli anni di questi ritrovamenti – spiegano all’Enpa – ci insegna che la maggior parte delle volte nessuno si fa vivo per reclamarne la proprietà».

Leggi anche 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su