Oscar il barbone e Bill il suo cane: due cuori che si parlano

Hachiko---02
di Serena Coppetti
La Spezia – Questa è la storia di Oscar e Bill, un barbone e il suo cane. Una storia di un’amicizia davvero unica, speciale. L’affetto che legava i loro cuori era così forte a tal punto da fare “sentire” a Bill che il suo Oscar a chilometri di distanza se n’era andato per sempre. Cominciamo dall’inizio. Bill ha gli occhi neri e vivi come Hachiko (nella foto con Richard Gere il cagnolino protagonista del film) ma è un meticcio biondo con un musetto dolce e simpatico. Non vive in Giappone ma ha sempre vissuto alla stazione ferroviaria della Spezia. Il suo padrone era Oscar, un clochard, un uomo senza una casa al quale Bill voleva un bene dell’anima.

L’altro giorno Oscar si è sentito male. Quando l’ambulanza lo ha portato via per Bill è stato un dolore insopportabile. «Tu resta qui, ti giuro che domani torno», ha sussurrato Oscar al suo Bill. Bill non s’è dato pace. E’ rimasto lì, sul binario della Stazione, piangendo disperato, chiamandolo, aspettando che tornasse. A prendersi cura di lui sono stati i ferrovieri e la responsabile dell’ufficio tutela animali. Lo hanno portato in canile «Tu resta qui – gli hanno detto – ti riporteremo il tuo padrone». Billi ha pianto tutto il tempo. Non sapeva che nel frattempo Oscar, non potendo neanche lui sopportare quel distacco, aveva lasciato l’ospedale, s’era ripreso i suoi stracci, pur di tornare a riprenderlo in stazione. Ma che disperazione quando non l’aveva più trovato! Solo gli amici ferrovieri che tutti i giorni vedevano Oscar e il suo cane giocare insieme, erano poi riusciti a calmarlo. Gli avevano spiegato che Billi stava bene, e che l’avrebbe riavuto dal canile, appena fosse guarito. Ma Oscar non è guarito. E’ morto in ospedale. E in quell’esatto istante, in canile, Billi ha smesso di abbaiare: s’è accasciato, muto, in un angolo della gabbia. Sfinito. Ha sentito col suo cuore, prima di tutti gli altri, che Oscar non c’era più.
Bill ha colpito il cuore dei ferrovieri spezzini che insieme ad Antonietta Zarrelli, responsabile dell’ufficio Tutela animali, hanno cercato per lui una nuova casa. Ora una nuova famiglia è già pronta ad accogliere il meticcio biondo dal cuore spezzato.

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