A luglio le Olimpiadi 2021 ma si chiamano Tokyo 2020!

gli studenti della scuola di giornalismo TobagiIn collaborazione con la Scuola di giornalismo Walter Tobagi, nata nel 2006 come Master interfacoltà dell’Università degli Studi di Milano. Se vuoi scoprire chi sono gli autori dell’articolo clicca qui.


di Andrea Lucia

I Giochi olimpici sono la più grande manifestazione sportiva del mondo perché i migliori atleti competono in quasi tutte le discipline praticate nei cinque continenti, dall’atletica leggera al nuoto, passando per la pallavolo e il calcio. Mancano meno di cinquanta giorni a quelli che si svolgeranno in Giappone, precisamente nella capitale Tokyo. Ancora oggi non si sa se le Olimpiadi 2021 verranno effettivamente disputate.

TOKYO 2020, UN EVENTO STORICO

La XXXII edizione delle Olimpiadi si doveva svolgere dal 25 luglio al 9 agosto 2020 ma il Comitato Olimpico Internazionale, su proposta del primo ministro giapponese Shinzo Abe, ha rinviato la manifestazione al 2021 a causa del Covid-19.

Le nuove date ufficiali sono 23 luglio-8 agosto 2021 (quando si svolgeranno rispettivamente la cerimonia di apertura e quella di chiusura) anche se il nome della manifestazione rimarrà Tokyo 2020. Durante i loro 124 anni di storia le Olimpiadi moderne non erano mai state rinviate. Solo le due guerre mondiali portarono alla cancellazione di diverse edizioni, ma mai ad un rinvio. A questa novità assoluta se ne aggiunge un’altra: l’evento sarà chiuso al pubblico straniero.

I Giochi più cari della storia

L’ingresso ai soli spettatori giapponesi e il rimborso dei biglietti acquistati dai tifosi stranieri è costato al Paese oltre 690 milioni di euro. Perdite che si aggiungono ai 12,7 miliardi di euro già andati in fumo a causa del rinvio. Saranno comunque i Giochi più cari della storia: costeranno 28 miliardi di dollari, come ha calcolato “Nikkei”, il quotidiano finanziario giapponese.

I Giochi e la pandemia

Il paese che ospita le Olimpiadi 2021, il Giappone, è reduce dalla quarta ondata di contagi, la peggiore registrata dall’inizio della pandemia. La campagna di vaccinazione procede a rilento e gli eventi in preparazione dei Giochi previsti in questo periodo vengono cancellati. Non sono mancate anche proteste contro l’organizzazione, sempre più incerta. Intanto il governo ha deciso di prolungare lo stato di emergenza fino al 20 giugno. Addirittura un sondaggio di Kyodo News ha detto che solo un quarto dei cittadini è sicuro che il paese potrà ospitare l’evento. In questa situazione imprevedibile una cosa è certa: se le Olimpiadi non dovessero essere disputate nemmeno quest’anno, dovranno essere cancellate.

5 nuove discipline

Tutti gli atleti arriveranno a questo appuntamento dopo un anno di lockdown, dopo una stagione di restrizioni, dopo mesi e mesi senza gare, settimane passate ad allenarsi solamente a casa. Le Olimpiadi di Tokyo saranno speciali non solo per la pandemia, ma anche per altri motivi. Una delle nazioni sempre al vertice del medagliere finale, la Russia, è stata squalificata per vicende legate al doping. Faranno poi il loro debutto cinque nuove discipline: skateboard, arrampicata sportiva, surf, softball e karate, arte marziale nata proprio in Giappone. Prima del boicottaggio da parte della delegazione della Corea del Nord, gli atleti previsti a Tokyo erano 11.091 (oltre 15.000 contando gli atleti paralimpici), i quali parteciperanno a 339 gare complessive in 33 diversi sport, il tutto programmato in 42 impianti concentrati principalmente nella capitale.

SPERANZE ITALIANE nelle Olimpiadi 2021

Saranno più di 300 gli atleti italiani, un po’ meno di quelli che gareggiarono in Brasile quattro anni fa. Le speranze azzurre parlano al femminile visto che sarà la quinta Olimpiade per la nuotatrice Federica Pellegrini. Speranze anche da Gregorio Paltrinieri e Benedetta Pilato nel nuoto, dalla scherma, sempre garanzia di vittorie, dal lottatore Frank Chamizo, ma anche dalle squadre maschili e femminili di pallavolo. L’ultima proiezione assegna all’Italia 33 podi, così suddivisi: 8 ori, 10 argenti e 15 bronzi. Le medaglie azzurre a Rio 2016 erano state 28 (8-12-8). Se ne arrivassero davvero 33 significherebbe piazzarsi decimi nella top 10 dietro alle superpotenze Stati Uniti e Cina.

UN PO’ DI STORIA

Il nome “Giochi olimpici” è stato scelto per ricordare i Giochi olimpici antichi che si svolgevano nell’Antica Grecia presso la città di Olimpia, nei quali si confrontavano i migliori atleti greci. Alla fine del XIX secolo il barone Pierre de Coubertin ebbe l’idea di farli rinascere attraverso un evento sportivo quadriennale in cui gli atleti di tutti i paesi potessero competere fra loro. Le prime Olimpiadi dell’era moderna si svolsero ad Atene nel 1896.

A partire dal 1924 vennero istituiti anche Giochi olimpici specifici per gli sport invernali. In più, esistono anche le Paralimpiadi, competizioni fra persone disabili. A partire dal 1994 l’edizione invernale non si tiene più nello stesso anno dell’edizione estiva, ma sfasata di due anni.

I cinque cerchi

La bandiera olimpica, uno dei simboli più riconosciuti al mondo, raffigura cinque anelli intrecciati che simboleggiano i cinque continenti. I colori scelti sono presenti nelle bandiere di tutte le nazioni, quindi la loro combinazione simboleggia tutti i Paesi, mentre l’intreccio degli anelli rappresenta l’universalità dello spirito olimpico.

LE ULTIME OLIMPIADI

Per le nazioni ospitanti, le Olimpiadi possono essere una grandiosa vetrina agli occhi del mondo oppure un incubo per la mala gestione e i costi immensi dell’organizzazione. Ripercorriamo un po’ di storia olimpica recente. Nel 1996 ricorreva il centenario dei primi giochi dell’era moderna e per celebrare l’anniversario la sede scelta non fu Atene, là dove tutto era iniziato, ma Atlanta, la città americana di Martin Luther King, paladino delle battaglie per i diritti civili negli anni Sessanta. La rivincita greca arrivò 8 anni dopo, dopo l’intermezzo di Sidney 2000. Una rivincita di cui forse oggi il Paese avrebbe fatto a meno perché è stata alla base della crisi economica che sconvolse l’Europa pochi anni dopo ma un’edizione che gli italiani ricordano bene per la vittoria nella maratona di Stefano Baldini. Un mito molto diverso quello delle Olimpiadi di Londra 2012, che partirono in salita dopo gli attentati che scossero la città dopo l’assegnazione. A livello sportivo, fecero notizia il record del velocista Usain Bolt e l’oro sfuggito a Roger Federer nel tennis. A proposito di eventi unici, il record nel 2022 lo segnerà una città intera, Pechino, la prima ad accogliere due edizioni dei giochi. La prima volta è stata con le Olimpiadi estive del 2008, il 2022 sarà la volta delle Olimpiadi invernali. Rio 2016 è stata invece l’ultima Olimpiade disputata, la prima edizione organizzata in Sud America. Doveva essere il biglietto di ingresso del Brasile nel club dei paesi sviluppati, ma dietro si portò molte contraddizioni: proteste, crisi economica e criminalità.

E l’Italia?

L’Italia ha mai ospitato un’Olimpiade? No, solo quella invernale. La prima a Cortina d’Ampezzo nel 1956, poi Torino 2006, un’occasione che il capoluogo piemontese sfruttò per tornare capitale d’Italia per qualche giorno. Esattamente venti anni dopo sarà Milano-Cortina ad ospitare l’appuntamento con i Giochi invernali del 2026. Dal passato al futuro. Con un occhio al presente di Tokyo 2020.


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1 commento su “A luglio le Olimpiadi 2021 ma si chiamano Tokyo 2020!”

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