Non siete ottimisti? Diventatelo! Con filosofia…

Con  questa pillola di filosofia Laura Vaioli, in arte Vaio_illustrator, ci fa capire che ottimisti si nasce o… si diventa!  Non ci credete? Sappiate allora – come ci spiega Laura – che lo diceva già centinaia di anni fa Leibniz, filosofo nato addirittura  nel ‘600, ma che ha teorizzato per primo il concetto di ottimismo… Fatevi contagiare da questa idea! Di ottimismo in questo periodo ne abbiamo davvero bisogno!

Laura insieme alla casa editrice Salani, ha realizzato un libro proprio per voi ragazzi, dedicato ai 20 più affascinanti filosofi che lei aveva il  desiderio di raccontare.

ciao socrateSi intitola “Ciao Socrate! La filosofia spiegata ai ragazzi” .  Si può immaginare Kant nelle vesti di un ladro di cioccolato pentito? O Cartesio che sogna durante la ricreazione e riflette sulla realtà con i suoi compagni di scuola?
La risposta è sì! Da Socrate a Simone de Beauvoir, dall’Idealismo al Materialismo, passando per Sant’Agostino e Schopenhauer, questo libro ripercorre la storia del pensiero dalle origini ai giorni nostri in modo innovativo e giocoso. Laura Vaioli vi racconta la filosofia attraverso esempi concreti e scene di vita quotidiana che rendono immediatamente comprensibili anche i concetti più astratti e profondi.
E poi ci sono anche giochi, vignette, filostrocche, quiz e attività per scoprire la filosofia come strumento per crescere e conoscere sé stessi, «perché, alla fine, dire ‘ho capito!’ è una grandissima soddisfazione che tutti vorremmo provare, entusiasticamente, ogni giorno».

La filosofia spiegata ai ragazzi

La filosofia ci aiuta a crescere e a imparare a pensare.  con le nostre esplorazioni delle parole in collaborazione con Eleonora Mocenni  consulente filosofica, che organizza laboratori di pensiero e dialogo con i ragazzi.

Esploriamo una parola: coraggio, libertà, paura  (Clicca sulle parole per leggere gli articoli!)

Fin da piccoli impariamo a fare qualcosa. Impariamo ad andare in bicicletta, a giocare a carte, a suonare uno strumento. Impariamo un passo di danza,una poesia a memoria, un nuovo skill nel calcio, ma anche a rispettare lo spazio degli altri e a fare rispettare il nostro. Ma si può imparare a pensare? Non solo si può Ma si deve!

ALLENIAMOCI INSIEME

«Pensiero» viene dalla parola latina pensum, cioè «peso», participio passato del verbo «pendere» cioè pesare. Il pensum latino indicava, infatti, un certo quantitativo di lana che veniva pesata, per poi essere passata alle filatrici che la trattavano. Era la materia prima, quella più grezza che doveva essere lavorata, elaborata per avere una nuova forma.

Così è il pensiero. All’inizio un groviglio di idee da sciogliere, dipanare, proprio come dei fili di lana per poi intrecciare tra loro e dopo con quelle degli altri per formare così un’opera unica e originale: il nostro pensiero. Per fare questo bisogna avere cura e passione delle parole che usiamo. «Parola» infatti deriva da «parabola», cioè è un suono che va da te a un altro.

Le parole sono il ponte tra te e gli altri: ci aiutano a comunicare.
Le parole hanno un peso: bisogna usare attenzione su quali e come usarle
Le parole creano mondi: ci portano in posti che non conosciamo

Il pensiero si traduce in parole. Immaginate: le parole hanno attraversato secoli. Dentro ogni parola ci sono mille mondi. Ecco perché entrare dentro le parole, «aprirle», esplorarle, investigarle proprio come dei detective, senza accontentarci di un solo significato è importante (oltre che essere un bel gioco…) perchè ci permette poi di usare proprio quelle ci piacciono, le nostre, perché alla fine siamo quello che diciamo.

Anche quando si tratta di emozioni. Diamo voce alle emozioni, e attraverso le parole alleniamoci al pensiero e alla riflessione. Per avere consapevolezza. In fondo se sai cosa provi (e cosa dici) cresci più forte.

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