Non pagare le tasse? Potrebbe capitare anche a me. Sai a cosa servono le tasse?

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soldi-Perché se ne parla…

Blitz dell’Agenzia delle entate nei locali a Milano. Bar, ristoranti e negozi sono stati controllati dalla Finanza. Uno su tre non era in regola, cioè non aveva battuto gli scontrini e non li aveva consegnati ai clienti.

E’ importante chiedere sempre lo scontrino quando si compra qualcosa, anche un semplice gelato. Lo scontrino infatti “registra” il guadagno del commerciante. Altrimenti quei soldi saranno un guadagno “in nero” e su quelli non saranno pagate le tasse. Ma per qualcuno che non paga quello che deve, ci sarà qualcun altro che deve pagare due volte. Come ha detto il premier Monti : gli evasori mettono le mani in tasca” a chi invece fa il suo dovere e in questo particolare momento anche grandi sacrifici.

MILANO – Pagare le tasse? E che sarà mai!  Perché la mia mamma deve pagare di più se va dal dentista, che se ne fa poi di quella ricevuta? Non ci si mangia con le ricevute… Sì, penso che potrebbe capitare anche a me di dichiarare al fisco meno di quanto guadagno.

Sono queste alcune delle risposte che molti ragazzi come voi, ragazzi delle medie, hanno dato a due ricercatori della università Cattolica di Milano Emanuela Rinaldi e Andrea Bonanomi che chiedevano loro “E’ un reato grave non pagare le tasse?”. I risultati sono stati piuttosto… sconfortanti! Il 36 per cento dei ragazzi non esclude che potebbe capitare anche a loro.

Per 4 ragazzi su 10 non pagare le tasse non è un reato grave, mentre quasi tutti non giustificano chi ruba neanche se in stato di necessità. “Rubare” e “rubare allo Stato” non stanno sullo stesso piano. Gli esperti mettono in guardia i ragazzi perché se una cosa come usta è “ammissibile” a 12 anni o giù di lì crescendo non potrà che andare a peggiorare.

PERCHE’ DEVO PAGARE LE TASSE? Le tasse servono a finanziare quei servizi pubblici che tutti noi utilizziamo. Il medico, il bus sul quale salite ogni giorno, la scuola, le strade pulite, gli ospedali: tutte queste cose sono “pagate” da ciascuno di noi attraverso le tasse proprio perché tutti noi poi le utilizziamo.

ENTRATE IN CLASSE – L’Agenzia delle entrate ha attivato con le scuole un progetto per insegnare cosa cosa sono e a cosa servono le tasse. Dietro la cattedra ci sono proprio i funzionari. Se non lo avete fatto, chiedete alla vostra maestra o ai professori di informarsi… E’ divertente come un gioco.

IL LIBRO – Se volete saperne di più c’è un bel libro scritto da un noto tributarista Franco Fichera  dal titolo “Le belle tasse” (ed.Einaudi) che si è inventato un gioco (e nel libro lo racconta) per spiegare come funziona il mondo delle tasse, che cosa significa evadere, e dove vanno a finire i soldi ch versiamo allo Stato. Lui i suoi “esperimenti” li ha fatti in alcune classi da Torino a Roma e per il suo gioco utilizza delle squisite monete di cioccolato… 

In classe viene scelto un Governo che deve gestire le tasse, poi distribuisce le monete ai ragazzi: a qualcuno ne tocca di più ad altri di meno. Come nella vita dice lui. Poi ognuno deve pagare una quota decisa dal Governo: di solito il 40 per cento di quello che uno ha. Chi ha solo 5 monete non paga, perché sono troppo cose. poi il Governo decide come vanno utilizzate quelle monete. Se le decisioni al resto dei ragazzi non piacciono? potete cambiare il Governo, gli spiega Fichera. Ecco che così a poco a poco capiscono che legame c’è tra le tasse e l’interesse collettivo.

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