Non buttare gli avanzi del pranzo di Natale!

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perché se ne parla
Il Natale è passato e si è lasciato alle spalle anche tanti… avanzi di pranzi e cene luculliane! Pensate, sulle tavole è rimasto circa un quarto delle portate preparate per la vigilia e per il pranzo di Natale, per un valore di oltre mezzo miliardo di euro che rischia di finire nel bidone della spazzatura! È l’allarme lanciato dalla Coldiretti, che ricorda come ad essere gettati siano soprattutto i prodotti già cucinati e quelli più deperibili come frutta, verdura, pane, pasta, latticini e affettati.

Invece frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia sono un’ottima soluzione per utilizzare gli avanzi: «In un momento di difficoltà economica – afferma – è importante utilizzare la fantasia e il tempo libero delle feste per recuperare con gusto i cibi rimasti sulle tavole. Recuperare il cibo è una scelta che – conclude la Coldiretti – fa bene all’economia e all’ambiente con una minore produzione di rifiuti, in un momento come le festività di Natale in cui peraltro c’è una maggiore disponibilità di tempo libero e sono in molti a cogliere l’occasione per dedicare un po’ più di tempo ai fornelli.


Dalla tavola alla spazzatura: Un percorso breve, un gesto tante volte automatico, ma sul quale vale la pena di riflettere. Ogni anno infatti finiscono nell’immondizia 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, un terzo di tutto il cibo prodotto nel mondo. Buttate via da chi vive nei paesi ricchi (e l’Italia è uno di questi). Perché nel mondo ci sono al contrario quasi un miliardo di persone che invece soffrono la fame.
E che purtroppo a causa della fame muoiono.  I numeri li ha elaborati la Fao che ha puntato il dito contro lo spreco di cibo. Pensate che in Europa e Nord America ognuno di noi tra i 95 e i 115 chili di cibo.
L’Italia purtroppo fa la sua parte. Secondo i dati della Coldiretti, infatti, ogni anno sono oltre 10 milioni di tonnellate i cibi buttati nella spazzatura. Messi uno sull’altro formerebbero una vera e propria montagna. Le conseguenze?

PRIMO: il cibo che buttiamo nell’immondizia riuscirebbe a nutrire 44 milioni di persone (pari all’intera popolazione della Spagna per esempio).

SECONDO: la perdita economica (perché il cibo che acquistiamo ha un costo) ammonta a 37 miliardi di euro.

TERZO: sprechiamo acqua, terra, energia e lavoro utilizzati per produrre gli alimenti che finiscono in discarica

 

COSA POSSIAMO FARE? La Fao ha dato qualche consiglio.
Per esempio ognuno di noi può comperare solo ciò che serve. In questo modo si eviterà di buttare troppi avanzi.
Inutile poi riempirsi il piatto per poi lasciare tutto a metà. Meglio porzioni più piccole, se si ha fame si può sempre chiedere il bis. 

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