Nel mondo 28 milioni di bimbi non possono andare a scuola

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MILANO – Vacanze, evviva! Gli studenti non vedono l’ora di staccare un po’ con la scuola e riposarsi. Ma sapete che nel mondo tanti vostri coetanei non sanno cosa vuol dire vacanza scolastica? E non perché vadano tutti i giorni a a scuola. Piuttosto il contrario. Nel mondo ci sono 28 milioni di bambini che NON SONO ISCRITTI neppure alla scuola primaria, che non imparano né a leggere né ascrivere. E i due terzi sono femmine.

Undecided Chi sono e dove vivono?  I dati allarmanti sono stati forniti dall’Unesco.  La maggior parte dei bambini che non frequenta la scuola vive nei paesi dove c’è la guerra. Molti non vanno a scuola perché hanno paura ad uscire da casa, altri perché a causa dei combattimenti sono rimasti mutilati. E molti altri non possono più andare a scuola semplicemente perché la loro scuola non c’è più: bombardata e distrutta.

Money mouth Soldi, soldi soldi. Oltre a scuole inagibili e distrutte dai bombardamenti, quando uno stato è in guerra spende la maggior parte dei suoi soldi per  rifornirsi di armi e poco o nulla per insegnanti, libri e aule.  Quindi c’è una vittima invisibile tra le migliaia di vittime della guerra. È invisibile, ma ha un’importanza fondamentale: è l’istruzione.

SurprisedPerché è importante imparare? L’istruzione offre le conoscenze necessarie a comprendere il mondo  e ad esserne attori. Aiuta a sostenere i valori umani che contribuiscono al benessere individuale e collettivo. Rende le persone più indipendenti e consapevoli delle proprie opportunità e dei propri diritti. L’educazione influisce sullo sviluppo umano e sulla crescita economica, ed è requisito essenziale per la democrazia. Per lo sviluppo dei popoli. Per la crescita dei paesi più poveri.

 Wink A te magari sembra un dovere, invece è un… diritto! L’articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), riconosce che l’educazione è, insieme ad altri bisogni quali cibo, casa e acqua, uno dei fondamentali diritti umani.  Evviva le vacanze, dunque. Ma solo se c’è anche la scuola.

Qualche numero… «Oltre il 40% dei bambini non scolarizzati vive in paesi toccati da conflitti. Questi stessi paesi presentano fortissime disuguaglianze fra i sessi e tassi di alfabetizzazione fra i più bassi al mondo», ha detto Irina Bokova, direttore generale dell’Unesco. L’Unesco ha fornito numeri molto preoccupanti. Pensate un po’: nel 2009 in Afghanistan si sono registrati 613 attacchi contro scuole, quasi il doppio rispetto ai 347 del 2008. Nei  territori palestinesi della Striscia di Gaza gli attacchi condotti nel 2008 e 2009 dall’esercito israeliano hanno portato alla morte di 350 bambini e danneggiato 280 edifici scolastici. E nello Yemen, durante i combattimenti del 2009 e 2010 tra l’esercito e le forze ribelli, ben 220 scuole sono state distrutte, danneggiate o saccheggiate.

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