Mal’aria, 39 città sono fuorilegge

Home » Mal’aria, 39 città sono fuorilegge
aria cattiva
“Inquinamento” di Silvia Coppetti

MILANO – L’aria italiana è sempre inquinata, con 39 città “fuorilegge” per la quantità di polveri sottili. A lanciare l’allarme è il rapporto 2018 di ”Mal’aria” di Legambiente, che ogni anno misura l’inquinamento. Nel 2017 in ben 39 capoluoghi di provincia italiani è stato superato, almeno in una stazione ufficiale di monitoraggio, il limite annuale di 35 giorni per le polveri sottili con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi/metro cubo.

La classifica

Le prime posizioni della classifica sono tutte al Nord (Frosinone è la prima del Centro-sud ed occupa il nono posto). La colpa? Soprattutto delle condizioni climatiche nell’area della Pianura padana.
Su 39 capoluoghi, ben cinque hanno addirittura oltrepassato la soglia di 100 giorni di smog oltre i limiti: Torino (stazione Grassi) guida la classifica con il record negativo di 112 giorni di livelli di inquinamento atmosferico oltre i limiti; Cremona (Fatebenefratelli) con 105; Alessandria (D’Annunzio) con 103; Padova (Mandria) con 102 e Pavia (Minerva) con 101 giorni. Ci sono andate molto vicina anche Asti (Baussano) con 98 giorni e Milano (Senato) con le sue 97 giornate oltre il limite. Seguono Venezia (Tagliamento) 94; Frosinone (Scalo)
93; Lodi (Vignati) e Vicenza (Italia) con 90.

Che aria tirava nel 2011 

Degli 82 capoluoghi di provincia esaminati, 55 non hanno rispettato, nel 2011, il limite consentito di superamenti della soglia di Pm10, che per legge non possono essere più di 35 in un anno. L’incremento, rispetto al 2010, è del 12%.

La zona più critica rimane l’area della Pianura Padana: tutti i capoluoghi lombardi hanno oltrepassato il limite.

In Piemonte si è salvata solo Verbania, in Veneto Belluno, in Emilia Romagna Cesena, in Friuli Venezia Giulia Gorizia. In tredici città gli sforamenti di polveri sottili sono stati tre volte di più del consentito. La maglia nera va a Torino, la cui centralina peggiore ha superato 158 volte i limiti.

Al secondo posto c’è Milano  (131) al terzo Verona (130). Oltre quota 100 anche Alessandria, Monza, Asti, Brescia, Vicenza, Cremona, Frosinone, Mantova, Pavia e Treviso. A Roma e Bologna i superamenti sono stati 69, il doppio del lecito, e non va meglio in citta’ come Palermo, Napoli e Firenze, tutte intorno alla sessantina.

Rispetto al 2010, in alcuni capoluoghi la situazione è peggiorata notevolmente: Cremona ha registrato quasi tre mesi in piu’ di aria irrespirabile, Verona due mesi in piu’, Treviso 50 giorni in piu’ e Milano 44.

Leggi anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su