L’impresa di Kumari: a 15 anni attraversa l’India in bicicletta portando il papà ferito

kumari bici

Jyoti Kumari, una ragazza 15enne che ha pedalato per 1200 chilometri trasportando il papà ferito attraverso l’India, è stata invitata alle selezioni per il team della nazionale di ciclismo indiana.
Tra il 9 e il 16 maggio scorsi, l’adolescente e il padre Mohan Paswan avevano viaggiato in bicicletta dalla città di Gurugram, vicino New Delhi, fino al loro villaggio nello stato di Bihar. Lei ai pedali, lui sul sellino posteriore tenendo in mano tutti i loro averi.

Senza lavoro per il covid

Paswan, che a causa di un infortunio non era in grado di camminare, aveva trovato lavoro come guidatore di risciò a motore. Con il lockdown deciso dalle autorità indiane per frenare il contagio da coronavirus, si era trovato improvvisamente senza occupazione, insieme ad altri milioni di lavoratori. Senza più soldi per mangiare e con il blocco dei trasporti pubblici,  con la figlia hanno quindi deciso di investire tutti i loro averi in una bicicletta di seconda mano per tornare al villaggio.

La resistenza di Kumari in bicicletta

L’impresa è stata notata dalla Federazione indiana di ciclismo, che ha offerto alla giovane l’opportunità di partecipare alle selezioni per il team nazionale. «Ha coperto la distanza in 7 giorni con il padre e il bagaglio. Penso che ci sia qualcosa in lei… questo livello di resistenza», ha detto il presidente Onkar Singh all’Afp.

La ragazza «vorrebbe solo proseguire i suoi studi, le abbiamo detto che ci prenderemo anche cura degli studi presso le nostre accademie». La loro storia ha fatto il giro del mondo, catturando anche l’attenzione di Ivanka Trump, figlia del presidente americano, che ha commentato su Twitter: «Un bellissimo esempio di forza e di amore».

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