“Chi ha detto che una cosa semplice sia migliore?” Se lo chiede Lea, la protagonista del video realizzato  in occasione della 13a edizione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, fissata il 21 marzo 2018 da CoorDown Onlus , il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down.
La scelta della data del 21/3 non è casuale: la sindrome di Down, detta anche Trisomia 21, è caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più – tre invece di due – nella coppia cromosomica n. 21 all’interno delle cellule.

Chi è Lea.  Lea è una bambina con sindrome di Down alle prese con il primo giorno di scuola. Per lei il percorso sembra già segnato: ad attenderla c’è una scuola “speciale”, con degli amici “speciali” e poi quando sarà più grande una casa e magari un lavoro, anche loro “speciali”. Ma Lea sembra avere già le idee chiare sul futuro: la strada che vuole percorrere, anche se piena di ostacoli, non ha nulla di speciale e comincia esattamente nello stesso punto in cui comincia per tutti gli altri bambini.

Che cosa ci vuole far capire Lea? Che per lei, e per tutti i bambini come lei, è importante stare in classe con gli altri bambini, fin dalla prima elementare: “Include us from the start”.

  • La scuola inclusiva è un mondo tutto da costruire: molti paesi negano o limitano il diritto degli studenti con disabilità a essere educati in scuole o classi regolari e persino l’Italia, pur avendo un quadro normativo tra i più avanzati – dove le scuole speciali sono state abolite da oltre 40 anni – ha ancora molta strada da fare.
    Perché la piena inclusione si possa realizzare devono cambiare molte cose: i programmi della scuola, ci vuole una formazione specifica per insegnanti e dirigenti scolastici, servono genitori che capiscano l’importanza di questo processo e studenti che imparino a stare in classe con gli altri, anche con chi è diverso da loro.
  • L’educazione inclusiva è molto di più di una semplice aspirazione, è un diritto umano fondamentale di ogni bambino. Lo sancisce la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea Generale nel 2006, ratificata dall’Italia nel 2009 e sottoscritta da 176 paesi. L’articolo 24 invita i governi ad accelerare la trasformazione dei loro sistemi educativi al fine proprio di garantire un’istruzione inclusiva a tutti gli studenti con disabilità.

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