Le mamme migliori del mondo? Sono le nostre, le italiane!

mammaMILANO – Una delle grandi domande irrisolte è capire quale popolazione abbia le migliori madri.

La professoressa cinese Amy Chua, ad esempio, nel suo libro “Inno di battaglia delle madri tigre” ha parlato delle mamme dei paesi asiatici. Queste, a sentire la dottoressa, vietano ai propri figli di guardare la televisione costringendoli a suonare degli strumenti musicali, anche se i bimbi non vogliono, proibendo anche i videogiochi e tenendoli sempre sull’attenti.

Così crescono dei bimbi intelligenti e talentuosi. Non si sa se sono allo stesso tempo felici.

Eh sì, anche la dottoressa Chua segue questo sistema educativo. Ma secondo lo scrittore, Joe Queenan, che ha scritto un lungo articolo sul Wall Street Journa, le madri migliori sono le italo-americane sia perché sono devote e appassionate sia perché fanno da mangiare in maniera fenomenale. Il tutto viene dall’esperienza avuta quando, da bambino, andava a casa di Richie Giardinelli, un suo amichetto, la cui mamma cucinava a profusione ziti, polpette e cannelloni, mentre la mamma di Joe, irlandese-americana, cucinava in maniera tremenda. I ricordi continuano.

Secondo Joe nessuna mamma amava i suoi figli come la signora Giardinelli, e così tutte le mamme italo-americane. Amano i loro figli, controllano quello che fanno, li difendono i e per questo i figli diventano i pilastri della comunità.

L’autore passa poi in rassegna tutti i libri usciti sull’argomento delle migliori mamme del mondo. E che proclamano di volta in volta come «la migliore» una mamma di un Paese diverso. Tutte, secondo lo scrittore, inferiori alle madri italiane.

la cinese: madre-tigre, secondo la tesi Chua. Parole d’ordine: disciplina, rigore, inflessibilità

la francese: esaltata nel saggio “I bambini francesi non buttano via il cibo”, di Pamela Druckeman. Valori aggiunti: non permette ai figli di mangiare fuori dai pasti, soprattutto cibi spazzatura, e non li ossessiona con ansie e timori. Al parco giochi, ad esempio, li lascia giocare da soli, senza interagire con loro

la boliviana: promossa da Atahualpa Vargas nel saggio “Incredibili Incas: perché le mamme migliori del mondo vengono da La Paz”. Caratteristiche: devozione e stoica determinazione con i loro bambini

la gallese: le sue virtù sono raccontate nel libro “Come i gallesi hanno inventato la moderna maternità” di Addfwyn Griffith,professore dell’università di Glamorgan-Aberystwthy. La dote migliore: tiene la bocca chiusa e non ricorda di continuo ai figli quanto sono speciali

la fijiana: protagonista del volume “Super mamme dalle Fiji”, più che altro avvantaggiata dal clima che le consente di far giocare i figli tutti i giorni all’aperto, senza ridursi a uno straccio per intrattenerli

la mongola: favorita, secondo il libro “Matriarche dello Yurt”, dal fatto che il marito è sempre in giro e quindi può crescere i figli tranquillamente senza doversi preoccupare di un uomo che torna a casa di cattivo umore ogni sera

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