E’ in arrivo il super-ponte elettorale! Ragazzi, se la vostra scuola è seggio elettorale, cominciate a segnarvi queste date: dal 2 al 6 marzo – e per alcuni anche fino al 7 – l’assenza è più che giustificata.
Lo ha stabilito il ministero dell’Istruzione che prevede la chiusura delle scuole-seggi elettorali dal pomeriggio di venerdì 2 a martedì 6 marzo compreso per permettere il voto, previsto per domenica. Si elegge la Camera dei Deputati e il Senato. In Lombardia e in Lazio, il super ponte elettorale potrebbe allungarsi ulteriormente perché devono essere eletti anche il presidente della Regione e il Consiglio regionale.

Per parecchi studenti, “elezioni” sono anche sinonimo di vacanze! Le lezioni sono sospese perché la scuola si trasforma in seggio.

Ai ragazzi magari non dispiace… ma non sono pochi coloro, tra insegnanti e genitori, contrari alla trasformazione periodica (e in Italia accade spesso)  delle  aule scolastiche. 

E’ pur vero che la scuola, intesa come edificio, è fortunatamente presente ovunque, in tutti i quartieri delle grandi città come nei paesi più piccoli, garantendo così la facilità di voto. E così per ogni elezione o referendum la scuola si ferma per qualche giorno. Specialmente quelle elementari e materne, che sono seggio elettorale in numero maggiore, perché il sabato non ci sono lezioni: questa giornata serve per allestire il seggio – arrivano i militari che presidieranno la scuola garantendo la sicurezza delle operazioni.

Nella vostra classe i banchi vengono tutti spostati. C’è una piccola rivoluzione. Ecco cosa “entra”in classe:

– le cabine elettorali, paraventi di legno che servono per mantenere la segretezza del voto come stabilisce la Costituzione.  

– le schede elettorali che devono essere firmate e timbrate dopo la verifica che non contengano segni che possano sembrare voti e prima di metterle a disposizione dell’elettore

– le urne, grandi scatole di cartone dove vengono inserite le schede votate

– la cancelleria, nel seggio si devono usare apposite matite, penne e timbri forniti dallo Stato 

– i fogli che scrutatori e presidenti di seggio devono compilare per rendere ufficiali le votazioni, gli scrutini, le eventuali verifiche. 

le liste con i nomi di tutte le persone che devono votare in quel seggio, cioè in quella scuola. Non si può andare a votare dove si vuole: dipende da dove si abita. I nomi dei votanti sono divisi in due libroni, rosa per le femmine e azzurro per i maschi. Bisogna entrare uno alla volta nel seggio, presentare un documento che viene poi registrato sul librone accanto al nostro nome. Così si potrà sapere quante persone hanno votato

– i manifesti con i nomi di tutti i candidati da votare vengono appesi lungo i corridoi

 

Per diventare scrutatore basta avere 18 anni ed iscriversi in particolari liste del proprio comune. E’ un impegno pubblico che viene retribuito, per questo diventa una piccola fonte di reddito per gli studenti oltre che una esperienza.

Domenica è il giorno della votazioni. La mattina il seggio apre alle 7 e chiude alle 23, la giornata è dunque molto lunga!! Ancora più lunga la giornata di lunedì quando inizia lo scrutinio delle schede. Le urne vengono aperte, le schede lette una ad una a voce alta e il voto riportato in un registro ufficiale. E’ un lavoro che deve essere fatto con molta attenzione, non si deve assolutamente sbagliare!!!!

Martedì poi serve ai custodi della scuola per ripulire, per permettere ai ragazzi i tornare nelle proprie aule, ai propri banchi, in un ambiente disinfettato dopo aver accolto così tante persone…

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