Libia, conclusa l’Odissea per difendere il popolo. Ecco cosa sono le risoluzioni Onu

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LIBIA -Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha votato la fine della missione in Libia. Il termine è stato fissato per il 31 ottobre 2011. Dopo la morte del leader Gheddafi si concludono le operazioni militari della Nato.

L’avevano chiamata Odissea all’alba ed era l’operazione messa in atto da parte della coalizione internazionale (guidata soprattutto da Francia, Gran Bretagna e Usa a cui partecipa anche l’Italia) per far sì che in Libia  si fermasse la violenta e sanguinosa repressione da parte di Gheddafi sulla sua gente. L’obiettivo era quello di sostenere la popolazione libica che si è ribellata al regime del colonnello al potere da oltre quaranta anni. Giorgio Napolitano, presidente dell’Italia, ha precisato: “Non siamo entrati in guerra ma impegnati in un’azione Onu”.

Che cosa è successo in Libia

 La rivolta in Libia era esplosa il 15 febbraio 2011 quando la polizia disperde un sit-in di protesta a Bengasi. La rivolta in atto in tutto il nord africa fa scendere in piazza sempre più numerosa anche la popolazione libica che rivendica la sua libertà e chiede al colonnello Gheddafi di andarsene. Ma Il governo libico mette da subito in atto una durissima repressione sempre più sanguinosa arrivando a bombardare Tripoli e scagliandosi contro quelli che lui chiama i “ribelli”. Dice “Resterò fino alla morte” ma molti dei suoi uomini passano con la rivolta.

Che cosa ha deciso l’ONU

Il consiglio di sicurezza dell’ONU ha approvato il 17 marzo scorso la risoluzione numero 1973 in cui ha chiesto un immediato cessate il fuoco e la fine delle ostilità da parte di Gheddafi. Per questo, tra le altre cose, ha deciso di istituire una “no fly zone” : cioè i cieli libici sono vietati ai voli degli aerei del colonnello Gheddafi e dei suoi uomini.
Vengono autorizzate anche “tutte le misure necessarie” per proteggere la popolazione minacciata di attacco dal governo libico, con l’unica esclusione della “forza occupante”. Significa che la Libia non potrà essere occupata. La risoluzione Onu sulla  Libia è stata presa con 10 voti a favore su 15. Cinque stati si sono astenuti.

Il vertice di Parigi

Dopo la decisione da parte dell’ONU  c’è stato il 19 marzo un incontro a Parigi a cui hanno partecipato  Francia, Gran Bretagna, Usa, Germania, Italia, Canada, Spagna, Norvegia, Qatar, Giordania, Emirati Arabi, Portogallo, Polonia, Marocco, Olanda, Belgio, Danimarca e Grecia oltre al  segretario dell’ONU e ai rappresentanti della Comunità europea.
Barack Obama, presidente degli Stati Uniti ha detto: “La popolazione libica deve essere protetta”. Il presidente della Francia  Sarkozy ha aggiunto: “Gheddafi è ancora in tempo per evitare il peggio se rispetterà la risoluzione dell’Onu.  Oggi interverremo con i nostri partner per proteggere la popolazione civile contro la follia omicida di un regime che uccide la propria gente. Interverremo per permettere ai libici di scegliere il proprio destino. Non devono essere privati dai loro diritti dalla violenza e dal terrore”.

I primi interventi

In prima linea si sono schierati Francia, Inghilterra e Stati Uniti. I primi voli a partire sono stati quelli francesi che sono partiti per la Libia e hanno impedito l’attacco aereo di Gheddafi contro Bengasi. L’Italia ha messo a disposizione le sue basi militari. Poi dopo qualche giorno sono partiti i anche gli aerei italiani.

Cos’è l’ONU

L’Organizzazione delle nazioni unite è la più importante ed estesa organizzazione intergovernativa: sono ben 192 gli Stati che ne anno parte su un totale di 201. La sede centrale a New York ed è nata il 26 giugno 1945 perché tutti i paesi del mondo potessero lavorare insieme per sostenere la pace dopo la seconda guerra mondiale. L’attuale segretario delle Nazioni Unite è Ban Ki-Moon. L’articolo numero 1 dello Statuto recita l’obiettivo primario: “mantenere la pace e la sicurezza internazionale”  e nell’articolo 2 promuove “la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare alla rottura della pace.”

Cos’è il Consiglio di sicurezza dell’ONU

è l’organo delle Nazioni unite addetto al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale (art. 24 statuto Onu). Ne fanno parte 15 stati. Le risoluzioni devono essere adottate da una maggioranza di almeno nove membri su 15.<

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