Il lupo va protetto anche se gira in città

La rigorosa tutela di talune specie animali prevista dalla direttiva europea «habitat», si estende anche agli esemplari che si spingono fino ai centri urbani. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea  con una sentenza. Specifica che la cattura e il trasporto di un lupo trovato in un villaggio possono quindi essere giustificati solo se c’è una deroga (cioè un permesso speciale) adottata dall’autorità nazionale competente.

Il fatto

La decisione della Corte riguarda un episodio avvenuto nel 2016 in Romania.  Il personale di un’associazione per la protezione degli animali, accompagnato da una veterinaria, ha catturato senza previa autorizzazione un lupo che si aggirava vicino a un villaggio situato tra due grandi siti protetti dalla direttiva «habitat».
Durante il trasporto verso una riserva naturale, il lupo è però riuscito a fuggire nei boschi della zona ed è quindi stata presentata una denuncia penale nei confronti dei responsabili per reati connessi alla cattura e al trasporto in condizioni inappropriate. I giudici hanno rilevato che la tutela della direttiva europea non ha limiti o frontiere, quindi un esemplare che si trovi in prossimità di zone popolate dall’uomo non può essere considerato fuori dalla sua «area di ripartizione naturale». La cattura e il trasporto possono essere effettuati solo grazie a una deroga adottata dall’autorità nazionale competente, basata in particolare su ragioni di sicurezza pubblica.

lupoIl lupo in Italia

Il nuovo Piano sul lupo redatto dall’Unione Zoologica Italiana per il Ministero dell’ambiente ci dice che la popolazione alpina del lupo può essere stimata a circa 150 esemplari, mentre la popolazione appenninica è stimata con un valore medio di 1580 animali su tutto il territorio.

Caratteristiche fisiche

Il suo mantello varia a seconda dell’età e delle stagioni. Il tono dominante è bruno o fulvo con delle sfumature più chiare sulla parte mediana della testa, sulle orecchie e sulle zampe, che presentano anche un’evidente striscia scura.

Socialità e riproduzione

Il lupo vive in branchi le cui dimensioni variano in base alla disponibilità di cibo e alle condizioni ecologiche. In Italia, i branchi sono costituiti in media da 2–7 individui. Il branco è un’unità familiare che caccia, alleva la prole e difende il territorio. All’interno di questo esiste una gerarchia sociale ben definita, al vertice della quale ci sono un maschio e una femmina dominanti (individui alfa) che sono gli unici animali a riprodursi, mentre gli altri individui collaborano attivamente alla crescita dei cuccioli e alla caccia.

Curiosità

La vista e l’udito sono molto sviluppati. Il fenomenale olfatto gli permette di sentire la presenza di prede anche a grandi distanze.

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