Il latino di tutti i giorni (puntata 1: dalla A alla H)

latino

Il latino lingua morta? Non si direbbe proprio a giudicare dalle parole e dalle espressioni degli antichi romani che usiamo ancora oggi parlando normalmente. Per esempio horror viene dalla lingua parlata da Giulio Cesare. Lo sapevate? Le sentiamo tutti i giorni, qualche volta interrogandoci sul loro significato, spesso senza accorgerci che di latino si tratta e a volte scambiandole per espressioni inglesi: è il caso di tutor, sponsor, monitor, ma c’è anche chi scrive out out intendendo aut aut. Il cui significato trovate nella lista (dalla A alla H, seguiranno le altre lettere ogni lunedì a partire da oggi) che pubblichiamo qui di seguito. È il nostro latino quotidiano. L’italiano infatti è una lingua neolatina proprio come lo spagnolo e il francese e altre lingue parlate in Occidente. Significa che è nata dopo la caduta dell’impero romano: in quegli anni infatti anche se i romani non governavano più sul loro impero, la loro lingua continuava ad essere parlata e scritta, soprattutto dagli studiosi. Era un po’  l’inglese del tempo: un linguaggio internazionale.

Il latino quotidiano (A-H)

A

Ad hoc: per questo. Si dice di persona, oggetto, incarico, soluzione strumento perfettamente adatto o specificamente dedicato al compito da svolgere o al problema da risolvere.
Ad honorem: per onore. Si dice di titoli concessi come premio al merito.
Ad personam: alla persona, verso la persona. A titolo o a vantaggio personale.
Agenda: cose che devono essere fatte. Taccuino o dispositivo con calendario, su cui si annotano le cose da fare. Programma delle attività da svolgere.
Album: la tavoletta imbiancata su cui si scriveva con l’inchiostro. Libro che raccoglie foto, disegni, firme, figurine… raccolta di brani musicali.
A latere: a fianco. Collateralmente, accanto, in margine. Colui che affianca qualcuno per aiutarlo (giudice a latere).
Alias: altrimenti. Pseudonimo, identità fittizia. Per esempio: Federico Leonardo Lucia, alias Fedez.
Alibi: altrove. Scusa, pretesto (trovi sempre un alibi per non fare le cose!). Avere un alibi: in un processo, poter dimostrare di non essere stati lì nel momento del delitto.
Alter ego: l’altro me stesso. Alter ego è chi mi sostituisce in un compito.
Ante litteram: prima della lettera. Si dice dell’opera o della persona che precorre i tempi, prefigurando o anticipando fenomeni successivi al proprio periodo storico.
A priori (a posteriori): a partire da quanto sta prima (sta dopo). Si dice di considerazioni o giudizi espressi a prescindere dai fatti, o in conseguenza dei fatti.
Area: aia, porzione di terreno davanti a una casa rurale o a una villa. Porzione di terreno, campo in cui si pratica uno sport, porzione di un organismo (esempio: area corticale), ambito di uno schieramento politico.
Audio: io sento, io ascolto. La parte che emette o trasmette suoni di un dispositivo.
Auditorium: luogo per ascoltare. Sala per concerti o conferenze.
Aula magna: sala grande. L’aula più grande di un’università o un edificio pubblico.
Aut aut: o… o. Segnala la necessità di operare una scelta netta tra due alternative che si escludono a vicenda.

B

Bis: due volte. Negli spettacoli, richiesta di ulteriore esibizione. Supplemento.
Bonus: buono. Sconto, abbuono. In ambito lavorativo: gratifica, premio, incentivo. In ambito sociale: singolo contributo economico riconosciuto in seguito a specifiche condizioni (anzianità, maternità, situazioni d’emergenza come il coronavirus…).
Brevi manu: con mano corta. Si dice di qualcosa consegnata di persona, senza intermediazioni.

c

Campus: territorio. Il complesso degli edifici, dei terreni e delle attrezzature sportive appartenenti a
un’università.
Capsula: cassettina. L’involucro di un farmaco. Ma anche «capsula spaziale».
Casus belli: motivo della guerra. La ragione o, spesso, il pretesto di un conflitto.
Cellula: piccola stanza. Unità fondamentale di un organismo vivente. Elemento di base di una struttura clandestina.
Continuum: una cosa continua. Sequenza ininterrotta.
Corpus: corpo. Raccolta, insieme di opere o di documenti.
Cupio dissolvi: desidero essere distrutto. Indica l’estremo confine dell’autolesionismo fisico o psichico.
Curriculum (vitae): corso (della vita). Sintesi degli studi e delle attività svolte.
Cursus honorum: progressione delle cariche pubbliche. Carriera politica o accademica.

D

Data (plurale di datum): le cose date. Complesso di elementi, numerici e non, che costituiscono un’informazione.
Deficit: manca. Disavanzo, ammanco, passivo di bilancio, mancanza.
Deo (agimus) gratias: rendiamo grazie a Dio. Espressione impiegata per esprimere (spesso in modo ironico) soddisfazione o sollievo: «Deo gratias che ti sei degnato di venire».
Desiderata: cose desiderate. I desideri, le richieste (si usa al maschile: i desiderata).
De visu: per diretta visione, avendo visto (con i propri occhi). Si usa per indicare la conoscenza diretta e personale di un evento.
Deus ex machina: il dio (sceso) dalla macchina: riferita al teatro che calava in scena un dio a risolvere i problemi. Chi è così abile da risolvere situazioni complicate.
Do ut des: do affinchè tu dia. Indica disponibilità a concedere qualcosa solo in cambio di qualcos’altro.
Duplex: doppio. Stanza, apparecchiatura… fruibile da due utenti.

E

Ego: io. L’io in psicoanalisi (super-ego è il super-io). Deriva anche il termine egoismo.
Ergo: quindi, perciò. Quindi, perciò, concludendo un ragionamento.
Errata corrige: queste cose sbagliate correggi. L’elenco delle imprecisioni, delle sviste e degli errori contenuti in un testo, con relative correzioni.
Ex: da, fuori di. Anteposto a una qualifica ne indica la cessazione. Può anche significare «proveniente, tratto da» (ex libris).

Ex abrupto (sermone): interrompendo il discorso. All’improvviso, inaspettatamente.
Ex aequo: alla pari, con uguale merito. Si dice di due concorrenti classificati a pari merito, o di un premio diviso in parti uguali.
Excelsior: che sta più in alto. Il massimo, l’eccellenza, il meglio. Usato spesso per chiamare alberghi e, in passato, sale cinematografiche.
Excursus: sortita, corsa verso l’esterno. Divagazione, digressione, rassegna.
Ex libris: dai libri. Etichetta decorata o timbro che si applica su un libro per indicare a chi appartiene.
Ex novo: di nuovo. Di nuovo, daccapo, dall’inizio.
Extra: fuori. Ulteriore, fuori dall’ambito comune, straordinario, eccellente.
Ex voto (suscepto): per promessa fatta. Per grazia ricevuta.

F

Fac totum: fai tutto. Chi si occupa di molti incarichi diversi.
Ferramenta: attrezzi di ferro. Il negozio che vende attrezzature di ferro (e, ora, non più solo di ferro). È latino medievale.
Focus: focolare. Centro d’interesse, punto focale.
Forma mentis: forma della mente. Struttura o attitudine mentale, criterio.
Formula: piccola forma. Complesso di simboli (matematici, chimici…) o di parole (formula di scongiuro, di rito…) che hanno significato codificato e ricorrente. Viene dal latino medievale.
Forum: piazza. Riunione o discussione pubblica, anche in rete.

G

Gratis: per i favori, per le benevolenze. Gratuito, concesso senza compenso.
Genius loci: spiritello, nume tutelare del luogo. Identità, atmosfera tipica e unica di un luogo.

H

Habitat: (egli) abita. Il sistema ambientale nel suo complesso.
Habitus: aspetto. Comportamento, abitudine, insieme di tratti caratteristici.
Hic et nunc : qui e ora. Qui e ora.
Homo sapiens: uomo saggio, ragionevole. Noi, il genere umano.
Honoris causa: a titolo di onore. Si dice di riconoscimento, specie accademico, conferito per meriti speciali.
Horror: orrore. Di genere o stile macabro, spaventoso, raccapricciante.
Horror vacui : orrore del vuoto. Orrore del vuoto.
Humus: suolo, terra, terreno. La componente organica del terreno. Il sostrato socioculturale di un fenomeno.

(1- continua)

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