Il latino di tutti i giorni (3 puntata dalla Q alla V)

Il latino lingua morta? Non si direbbe proprio a giudicare dalle parole e dalle espressioni degli antichi romani che usiamo ancora oggi parlando normalmente. Per esempio virus ma anche video e sponsor vengono dalla lingua parlata da Cicerone. Lo sapevate? Sono parole che sentiamo tutti i giorni e spesso neppure sappiamo che sono latine. Ecco la terza ma non l’ultima parte della lista dalla lettera Q alla V. La prossima settimana ci saranno i modi di dire…

Q

Quid: qualche cosa. Un qualcosa, un nonsoché.
Quota (pars): quanta (parte). Parte spettante o dovuta di una somma. Valore di un titolo in Borsa. Posizione in
una classifica. Misura dell’altezza o della profondità rispetto al livello del mare.
Quorum: dei quali. Il numero minimo dei partecipanti necessari per rendere valida un’assemblea, o dei voti a
favore necessari per approvare una decisione.

R

Raptus: rapimento. Impulso improvviso e incontenibile.
Ratio (extrema ratio): criterio ispiratore, ragione (estremo rimedio). Criterio legislativo. Piano estremo, ultima soluzione disponibile.
Rebus (de rebus quae geruntur): delle cose (che succedono). Gioco enigmistico. Situazione o fenomeno di difficile interpretazione.
Redde rationem: rendi conto. Giudizio finale, resa dei conti.
Referendum: per riferire. Consultazione pubblica volta a permettere ai cittadini di esprimersi su questioni politiche o istituzionali, o a verificare gli orientamenti degli aderenti a un’organizzazione, o a indagare le opinioni e le propensioni degli individui.
Relata refero: letteralmente, «riferisco cose riferite [da altri]» o «riporto cose riportate». È usata per evidenziare l’estraneità di chi sta parlando alle responsabilità comportate da ciò che sta dicendo, sottolineando come quello non sia necessariamente il suo pensiero, ma stia semplicemente riferendo quanto detto da qualcun altro.
Repetita iuvant: è una locuzione latina che, tradotta, letteralmente significa «e cose ripetute aiutano».
Replicare: piegare di nuovo. Ripetere, riprodurre. Rispondere.
Reprimenda: cose da frenare. Sgridata.
Repulisti: hai respinto. Distruggere tutto, sbaraccare, far piazza pulita.
Retro: dietro. La parte posteriore di una casa, un negozio, un mobile…
Rubrica: (terra) rossa. Elenco di nomi e indirizzi.

S

Sancta sanctorum: le cose sante di (quelle) sante. Propriamente indicava la parte più interna e inaccessibile del tempio di Gerusalemme; poi, luogo particolarmente riservato, accessibile solo a pochi (sanctus viene da sancio «sancire, delimitare»).
Sic: così. Si usa, spesso fra parentesi) per indicare la trascrizione fedele di un testo incomprensibile o sbagliato. È l’antecedente del nostro «sì».
Sine causa: senza motivo. Si usa per indicare una situazione di fatto che non ha motivi o giustificazioni.
Sinecura (sine cura): senza cura (delle anime). Ruolo o beneficio che comporta vantaggi a fronte di scarso impegno.
Sine die: senza giorno. A tempo indeterminato, senza un termine stabilito.
Solarium: luogo del sole. Terrazzo o altra parte di un edificio adatto a esporsi al sole.
Sosia: Sosia, il servo di Anfitrione in una commedia di Plauto. Sosia.
Specimen: esempio, modello. Campione, estratto di un’opera, modello, esempio di firma autografa.
Sponsor: persona che si rende garante, padrino, patrocinatore. Il sostenitore economico o morale di una manifestazione, un’impresa o di un evento.
Status: condizione, posizione. La condizione giuridica, sociale o economica di una persona. Il livello gerarchico, il grado di reputazione sociale.
Status quo: la condizione in cui. Lo stato delle cose.
Sua sponte: di sua volontà. Spontaneamente.
Sui generis: del suo genere. Originale, fatto a modo suo.
Super: sopra. Eccellente, di qualità superiore, il massimo.
Super partes: sopra le parti. Al di sopra delle parti.

T

Tabula rasa: a tavola raschiata (si intende la tavoletta cerata su cui si scriveva). Azzerando ogni precedente, non lasciando traccia.
Tot: tanti. Un certo numero, una quantità data, un tanto.
Transeat: si tralasci. Si lasci perdere, si soprassieda.
Transfert: egli trasferisce. Nel linguaggio psicoanalitico, indica un particolare rapporto col terapeuta.
Tutor: protettore, difensore. Insegnante, istitutore.

U

Ultra (non plus ultra): oltre, al di là (non più oltre). Il massimo, il più possibile, l’oltre.
Ultimatum: ultimo avviso.
Una tantum: solamente una volta. Si dice di una concessione, un premio oppure una tassa di valore straordinario e teoricamente irripetibile.
Unicum: unico. Singolo esemplare, caso unico, evento irripetibile.

V

Vademecum (vade mecum): vieni con me. Libretto di istruzioni, guida, manuale.
Veto: mi oppongo, vieto. Divieto di procedere o di agire.
Viceversa (Vice versa): a vicenda mutata. In ordine inverso. In senso opposto o contrario. E invece…
Video: io vedo. Breve filmato. Contrapposto ad «audio», la parte visiva di un filmato. Lo schermo che permette di vedere immagini.
Virus: veleno. In biologia: microrganismo portatore di patologie, agente patogeno. In informatica: programma inteso a danneggiare il funzionamento di un computer. Germe.
Vulnus: ferita. Lesione di un diritto, lacerazione, offesa.

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