Il coronavirus spiegato ai ragazzi: 10 cose da sapere

il coronavirus spiegato ai ragazzi

Il coronavirus spiegato ai ragazzi.  Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Fabrizio Pregliasco,  “virologo” (parola composta da virus e logo). È un medico e il suo lavoro è proprio quello di studiare i virus.
Ecco che cosa ci ha raccontato di questo virus con la corona.
(Ah ragazzi, noi abbiamo deciso di non scriverlo con la maiuscola… per non farlo sentire troppo importante!)

Le 10 cose da sapere (spiegate ai ragazzi)

1 Da dove viene il coronavirus?

“I coronavirus sono virus già conosciuti. In moltissimi casi danno forme simili all’influenza molto banali, alcuni di loro colpiscono anche i mammiferi”.

Gli scienziati quindi questi  virus con la corona li conoscevano già. Sono una famiglia di microbi piccolissimi che attacca le vie respiratorie. Di solito non fanno danni gravi! A volte provocano solo un raffreddore… Sono comuni in molte specie animali e in alcuni casi – ma succede raramente! – possono colpire anche l’uomo. 

“Questo si chiama Covid 19 e viene dai pipistrelli. È partito dalla Cina perché nel sud est asiatico, specie in alcune zone, c’è una vicinanza tra uomini e animali molto forte. Non si sa se il virus sia passato dal  pipistrello a un altro animale intermedio prima di arrivare all’uomo. La Sars era stato uno zibetto, per la Mers un dromedario…”

Sono virus che hanno fatto… un salto! Il salto di specie in specie in specie… La Sars (cioè Sindrome respiratoria grave in inglese Severe Acute Respiratory Syndrome) dovuta a un altro virus ma sempre con la corona, aveva causato un’epidemia tra il 2002 e il 2003. Mentre la Mers (Middle East Respiratory Syndrome) dovuta a un fratello di questo virus era partita dall’Arabia Saudita nel 2012 e aveva colpito oltre 25 paesi.  Oggi i coronavirus conosciuti dagli scienziati sono in tutto 7, compreso l’ultimo appena scoperto…

2 Perche si chiama coronavirus o Covid 19?

“Si chiama coronvirus per questa sua caratteristica a 3 v. Come se avesse una corona. È nuovo per l’uomo.  Ha un recettore particolare che si chiama Ace 2  sulle cellule respiratorie. Quello che preoccupa di questa malattia è che non sarebbe grave sul singolo soggetto. Ma  essendo una variante nuova, tutta la popolazione è suscettibile”.

Gli scienziati hanno scoperto che questo microbo forza la cellula umana con uno speciale “piede di porco”, una proteina chiamata “Spike” cioè “punta o spina” che funziona come un minuscolo grimaldello . “Spike” va a scardinare la cellula dove c’è una “serratura” speciale che si chiama appunto “recettore Ace2”. Il contatto avviene lì… Per alcuni – LA MAGGIOR PARTE (!) – questo attacco si risolve con un po’ di mal di gola, tosse e un bel raffreddorone. Per altri, soprattutto per i nostri nonni, ci possono essere conseguenze più gravi. Il fatto è che è nuovo e allora non sappiamo ancora bene come si comporta. Covid 19 è la malattia sviluppata dal nuovo coronavirus  e sta per: Co-rona Vi-rus D-isease (malattia) e 19 l’anno in cui è stato beccato.

3 Perchè ci preoccupa così tanto?

“Quello che ci preoccupa, specie in Lombardia, è il rischio che ci possano essere troppi soggetti malati contemporaneamente.  Non è un’ influenza comune. E’ una patologia che ha una mortalità di circa il 3%. Il 10%  delle persone ha manifestazioni cliniche pesanti che richiedono un ricovero in ospedale, cosa che non succede con una banale influenza,  e un 5 % ha bisogno di assistenza respiratoria. Sono persone dunque che poi guariscono ma che passano attraverso una rianimazione”.

I nostri medici e i nostri infermieri stanno lavorando tantissimo negli ospedali per poter aiutare tutti coloro che arrivano. Se in Italia si ammalano tante persone contemporaneamente non sarebbero abbastanza letti per tutti. Per questo adesso c’è una bellissima corsa di solidarietà a raccogliere soldi per acquistare gli strumenti per gli ospedali, come i respiratori necessari a chi viene colpito nelle forme più gravi e deve essere aiutato da una macchina per poter respirare.

4 Perchè è necessario stare a casa?

“Per il 50%  delle persone colpite è come avere  l’influenza o poco più. Noi chiediamo di stare a casa per evitare che ci sia un contagio troppo frequente. Tutte le indicazioni che si danno come quella di chiudere le scuole e di ridurre la distanza fra le persone, sono legate al fatto che questo virus se lasciato andare senza alcun controllo corre veloce: una persona ne fa ammalare in media 2,5. E qualcuno fa anche peggio e ne fa ammalare anche di più. Pensate che con un’influenza normale una persona ne contagia 1,5, col morbillo invece dai 12 ai 17.   Il problema non è la gravità della malattia perché dopo, quando ci avrà infettato tutti, diventerà un virus stagionale che ci infastidirà poco, ma il problema è che lo fa adesso e lo fa in modo concentrato”.

Per questo adesso è stato deciso di chiudere tutto. Scuole, ristoranti, bar, palestre, centri sportivi. Bisogna stare in casa. Lo hanno ripetuto e ripetuto tutti! Prima solo in Lombardia. Ora in tutta Italia. Ci vuole pazienza e tanta creatività per voi ragazzi costretti a non uscire! 

5 Come avviene la trasmissione?

“Il rischio maggiore è avere un contatto di almeno 15 minuti a meno di 1 metro di distanza con un soggetto sintomatico. Questa malattia, rispetto a alla normale influenza, non  riesce ad avere una concentrazione di virus nelle goccioline più piccole che restano sospese nell’aria. Si trova nelle gocce più grosse, quelle degli  sputacchi più grossi quando starnutiamo e tossiamo ma sono anche quelle non arrivano troppo lontano”.

La buona notizia è insomma che c’è bisogno di un colpo di tosse oppure di uno starnuto per farlo saltare da una persona all’altra. Se si tocca qualcuno o qualcosa contaminato la cosa importante è lavarsi benissimo le mani! Meglio evitare di mettere le mani in bocca, nel naso (questo sempre!) o strusciarle sugli occhi 

6 Come si scopre il Covid19?

“Il tampone è l’unico sistema. É come quello per lo streptococco, un cotton fioc  un po’ più tecnico. Sono esami di biologia  molecolare che devono essere fatti in laboratori di riferimento e devono essere confermati dall’Istituto Superiore di Sanità. Adesso vengono fatti solo ai sintomatici, cioè ai malati, chi ha la febbre, la  tosse, il mal di gola, fino alla polmonite virale.  Se si è stati attaccati lo si scopre dopo  14 giorni”.

Lo avete sentito anche voi che le persone che risultano positive sono sempre di più.  Però questo brutto virus attacca meno i bambini perché i più piccoli sono anche i più forti e hanno una capacità di reazione migliore. Invece è più più pericolosa per i vostri nonni e tutte le persone anziane.

7 Col caldo se ne andrà?

“Col caldo finisce l’influenza stagionale, quindi resterà solo il coronavirus, con riduzione della paura per  i casi sospetti.  Il freddo agevola la diffusione  perché gli sbalzi termici  aumentano la possibilità di penetrazione  del virus.  Il caldo invece non facilita la diffusione dei virus respiratori ma con questo è un po’ un’ incognita: è possibile che anche il Covid19 non tragga vantaggio dal caldo perché stiamo più all’aperto e abbiamo meno situazione a rischio. Ma non è detto che essendo “nuovo” non si diffonda anche fuori stagione.

8 Quali sono le fake news cioè le notizie non vere diffuse?

“All’inizio quando si è detto che era una banale influenza. Non era vero. Come non è vero che fa bene bere bibite calde e che è stato prodotto in qualche laboratorio”.

9 Che differenza c’è tra epidemia e pandemia?

Le malattie possono diffondersi in modo diverso:

  • sporadiche quando sono rare
  • endemiche quando mantengono una continuità, alta o bassa non ha importanza, ad esempio mille casi al giorno o 100 mila al giorno ma tutti i giorni
  • epidemia è una situazione in cui in una concentrazione geografica o di tempo aumentano i casi
  • pandemia è una situazione in cui tutto il mondo è colpito e il virus si diffonde in comunitàL’11 marzo l’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) ha dichiarato che quella del Covid19 è una pandemia. Dopo la Cina e l’Italia, sono 114 i Paesi colpiti nel mondo. Non solo in Italia ma in molti Paesi le scuole sono chiuse e vengono messe in atto misure per fermare la diffusione del virus

10 Perché in Italia c’è stata l’esplosione?

“Un po’ di sfortuna direi… In Italia, insieme ad altri paesi, abbiamo presumibilmente avuto delle persone arrivate magari con sintomi influenzali non gravi. Persone che rientrano in quel 50% di casi che se la cava magari con un semplice raffreddore e hanno creato una specie di iceberg sommerso. Solo dopo, quando sono capitati i casi più gravi, come  il paziente numero 1, si è scoperto che sotto c’era qualcos’altro. Fin da subito abbiamo cercato di capire, isolare i casi, seguire i contatti e fare in modo che ci fossero meno possibilità di contatto con persone infette”.

Il cosiddetto “paziente numero 1” in Lombardia è un uomo di 38 anni. Si chiama Mattia ed ora per fortuna sta già meglio. Proprio in questi giorni in Italia vengono sperimentati alcuni  farmaci di solito usati per altre malattie che sembra però diano buoni risultati anche per combattere il virus e togliergli la sua corona!

per concludere…

“La malattia è nuova. La malattia ci spaventa perché il virus non lo conosciamo. I film, i giochi che i ragazzi fanno anche con la playstation fanno vedere le epidemie.  Ora  lo vedono nella realtà. Però la realtà è capace, sarà capace di far fronte a questo. Ma  è un insegnamento: perché gli uomini sono fragili e bisogna avere attenzione all’igiene e al buonsenso per prevenire le patologia. Quindi… seguite le regole”.

(oltre alla chiacchierata con il virologo le fonti sono: ministero della Salute, Istituto Superiore della Sanità, agenzia Ansa)

1 commento su “Il coronavirus spiegato ai ragazzi: 10 cose da sapere”

  1. E CARINO E UNA COSA INTERESSANTE E ALLO STESSO TEMPO A MISURA DI BAMBINO . PERO A PARERE MIO LI COVID 19 NON SI E’ ESPANSO DAQI PIPISTRELLI

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