Ibra a Sanremo…”salvato” da un motociclista

Ibra in moto a Sanremo
Il motociclista Franco, Amadeus e Ibra sul palco di Sanremo

…ma Ibra? L’avete visto giovedì sera a Sanremo? È arrivato in ritardo e ha raccontato sul palco la sua avventura. Il calciatore del Milan era infatti bloccato sulla strada per arrivare a Sanremo, per un incidente. Ha visto arrivare una moto, ha fermato il motociclista chiedendogli se poteva accompagnarlo al Festival. Immaginate la faccia che ha fatto il motociclista che per l’appunto è milanista!

Pronti, via e sono partiti…

Ecco come l’ha raccontata Ibra, il super attaccante del Milan e il racconto del motociclista Franco. 

Ibra: «Salvato da un motociclista»

«Ieri è stata una giornata incredibile, potrei fare un film. Abbiamo trovato un incidente in autostrada. Siamo stati fermi tre ore in una macchina, un po’ di stress mi è arrivato perché ho detto: Ama (sarebbe Amadeus…) senza Ibra non ce la fa. Ero da sette ore nel pullmino. Fuori dalla macchina trovo questo motociclista e la storia la sapete. Ma pensavo nessuno mi credesse. E allora ho fatto i filmati. Sapevano solo il mio autista e il mio braccio destro. Avevo addosso un Gps così se questa persona mi portava da qualche altra parte, qualcuno l’avrebbe saputo. Poi ho notato che non guidava bene e allora gli ho detto: ‘Fai guidare me, così io non ho paura e tu non hai responsabilità’. Ma lui mi ha detto di no. Quando siamo arrivati mi ha detto che non aveva mai guidato in autostrada. Gli ho detto di non preoccuparsi, che aveva fatto un buon lavoro».

Il racconto del motociclista

Ed ecco anche il racconto del motociclista Franco, diventato famoso… per un caso!

«Ho 49 anni, non ho mai rubato, ho sempre lavorato onestamente e nessuno mi ha mai telefonato. Oggi vengo inondato di chiamate per aver dato un passaggio a Ibrahimovic. Buffo no, come si diventa famosi?».

Lo racconta all’Adnkronos Franco Nocera, imprenditore nel settore edile, diventato l’eroe di Sanremo per aver salvato dal traffico il bomber del Milan accompagnandolo in moto  all’Ariston in tempo. Era in sella al suo T-Max quando è stato , fermato dall’autista di Ibrahimovic in strada.

«Ieri pomeriggio c’è stato un grosso incidente e hanno chiuso l’autostrada in entrambe le direzioni e tutto il traffico si è riversato sulla via Aurelia. Per quello ho deciso di uscire in moto – racconta – Verso le 19,45, da Albenga, stavo tornando verso casa a Borgio Verezzi, direzione Ventimiglia-Genova. Visto che l’Aurelia era bloccata, sono andato piano piano sulla corsia di mezzo e all’altezza di Borghetto ho trovato questo van nero con due persone a bordo e mi è sembrato di vedere Ibra. Quando l’autista se n’è accorto, ha abbassato il finestrino e proprio
Ibra mi ha chiesto di accompagnarlo a Sanremo. Gli io risposto che non c’era problema, che lo avrei portato. Avevo un casco sotto alla sella dello scooter, è sceso e mi sono visto una “montagna” davanti. Per me, che sono alto un metro e settanta, è veramente enorme».

«Come ero teso!»

«È salito, voleva guidare lui ma no, gli ho detto che non se ne parlava. Ho chiamato mia moglie per avvertirla, ovviamente sulle prime non mi ha creduto – continua Franco – e mi ha detto di andare subito a casa.   Ho dato a Ibra il mio casco, più largo, e io mi sono infilato quello stretto di mia moglie. Ci siamo così messi in moto direzione Sanremo, ho preso l’autostrada ad Albenga, io che da motociclista del fine settimana non l’avevo mai presa prima, e sono uscito a Riva di Taggia. Quanto ero teso ad avere Ibrahimovic dietro di me, io milanista che finché si poteva andavo pure allo stadio. Che emozione incredibile, è stato tutto talmente inaspettato e veloce che nemmeno ho realizzato. Nemmeno sono riuscito a fare un selfie. Quando siamo arrivati a Sanremo mi ha stra-ringraziato, è una persona molto umana, che mi ha messo a mio agio.  Si sono fidati di me e fortunatamente non sono un serial killer – scherza – anche se con Ibra sarebbe stato difficile considerata la sua mole».

Qui il sito ufficiale del festival di Sanremo…

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