Greta, il clima e la protesta degli studenti

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Questa ragazza si chiama Greta Thunberg, ha 15 anni ed è svedese. Ogni venerdì, da mesi,  salta la scuola per andare a protestare davanti al Riksdag, il parlamento di Stoccolma, contro il cambiamento climatico.  Che fortuna direte voi! Beh, dovete sapere che lo fa non per non essere interrogata in inglese o per saltare il compito di matematica. Si è messa in testa che i “grandi” non fanno abbastanza per il futuro del nostro pianeta. Per l’aria che respiriamo, per il clima che cambia, contro il riscaldamento della Terra.

Così dal 10 agosto scorso ogni venerdì si piazza davanti al parlamento del suo paese con un cartello dove ha scritto “Skolstrejk för klimatet”, “sciopero scolastico per il clima” (lo vedete nella foto). All’inizio era da sola. Anzi, accompagnata dalla mamma e dal papà. Poi la sua rabbia ha contagiato mezzo mondo e oggi migliaia di studenti scenderanno in piazza per lo sciopero più globale che c’è.

Ora Greta è stata proposta anche per il Nobel per la Pace 

perché se ne parla

Il 15 marzo in 1600 località di tutto il mondo ci sarà lo sciopero per il clima. In prima linea ci sono gli studenti.
Ragazzi come voi che, in alcune scuole, potranno assentarsi senza dover portare neppure la giustificazione!
I “Venerdì per il futuro” (#fridaysforfuture o “sciopero scolastico per il clima”), è una manifestazione organizzata per chiedere ai governi azioni più incisive per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale.

chi è Greta


Tutto è partito proprio da Greta Thunberg. E’ nata il 3 gennaio 2003, in Svezia. La sua mamma è cantante lirica, il papà attore. Ha la sindrome di Asperger, come ha raccontato lei stessa.
“All’età d 11 anni mi sono ammalata. Ho smesso di parlare e di mangiare. In due mesi ho perso 10 chili. Più tardi mi è stata diagnosticata la sindrome di Asperger e un mutismo selettivo. In pratica parlo solo quando ritengo sia necessario. Questo è uno di quei momenti. Per quelli che come me sono aldilà dello spettro (autistico) quasi tutto è bianco o nero. Credo che sotto molti aspetti gli autistici siano normali mentre il resto delle persone molto strane. Come quando affermano che il cambiamento climatico è una minaccia seria e poi continuano a comportarsi come sempre”.
A 9 anni per la prima volta comincia interessarsi al cambiamento climatico. e non si spiega perchè “i grandi” non fanno qualcosa di grande per cambiare le cose.
– Agli inizi di dicembre era intervenuta alla COP24, il vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice, in Polonia.
“Non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno e lasciate anche questo peso a noi ragazzini. State rubando il futuro ai vostri figli”, ha detto.

 

Se volete saperne di più ecco qui un po’ di link interessanti.

Tanto per cominciare guardate questo video. E’ realizzato da una delle ragazze-giornaliste di “Giornalisti Nell’Erba”, che ha fatto della battaglia ambientale una missione. E’ una rete  che coinvolge migliaia di bambini, ragazzi, insegnanti, giovani, giornalisti, comunicatori, ambientalisti, ricercatori.

Se volete capire qualcosa di più su Greta e sulla sua battaglia, ecco qui di seguito qualche spunto

 

 

 

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