Green Pass, cos’è e come si ottiene

gli studenti della scuola di giornalismo TobagiIn collaborazione con la Scuola di giornalismo Walter Tobagi, nata nel 2006 come Master interfacoltà dell’Università degli Studi di Milano. Se vuoi scoprire chi sono gli autori dell’articolo clicca qui.


di Filippo Gozzo 

Si chiama «certificazione verde», ma è conosciuto come «green pass». Serve anche a chi non è ancora maggiorenne. Per ottenerlo, basterà un tampone negativo, visto che al momento chi ha meno di 18 anni non può vaccinarsi. I bambini con meno di due anni non hanno bisogno di alcun pass. È il documento che permetterà alle persone di spostarsi tra le Regioni e partecipare ad alcuni eventi, come feste di matrimonio e concerti. Con il certificato, si può dimostrare di essere stati vaccinati, di essere guariti dal Covid-19 o di aver ottenuto esito negativo a un tampone effettuato nelle ultime 48 ore. Ma andiamo a vedere nel dettaglio come funziona lo strumento che ci consentirà di tornare a una vita più normale.

green pass spiegato ai bambini

Come si ottiene il green pass

Sono “certificazioni verdi” i fogli che vengono rilasciati dopo essere stati vaccinati, quando si guarisce dal coronavirus e dopo aver effettuato il tampone. Tutti questi documenti hanno già valore di green pass nazionale e possono essere utilizzati subito. Per ottenerli non sarà difficile: ai vaccinati verranno consegnati dalla struttura sanitaria; ai guariti, dalla struttura dove si è stati ricoverati o dal medico di famiglia; alle persone negative al tampone, dalla farmacia o dal laboratorio dove è stato effettuato il test. Invece, per la versione digitale del green pass bisognerà aspettare il 1° luglio. Da quel giorno sarà disponibile a tutti su “Io”, l’App della Pubblica Amministrazione, la stessa che usiamo per il cashback.

Quando si utilizza

È necessario utilizzare il pass per muoversi tra le Regioni in fascia arancione e rossa, dove il rischio di prendere il Covid-19 è più alto. Per andare a visitare i nonni o gli zii nelle case di riposo, sarà obbligatorio presentare il documento. Dal 15 giugno, non sarà possibile partecipare a feste di matrimonio, cerimonie e banchetti senza il certificato. Potrebbe essere necessario avere con sé il green pass anche quando si potrà tornare allo stadio o ai concerti.

Quanto dura

Il certificato dura nove mesi per chi è stato vaccinato. Ma il documento viene consegnato al termine della somministrazione della prima dose e diventa valido dopo 15 giorni. Così, il pass finisce per durare più del tempo stabilito. Facendo un esempio, per chi viene vaccinato con Astrazeneca (che richiede due iniezioni a tre mesi di distanza), il pass varrà un anno. Per chi è guarito dal Covid-19, il documento dura sei mesi. Invece, vale solo per 48 ore per chi ha effettuato il tampone. Le certificazioni verdi sono gratuite.

E in Europa?

Per poter viaggiare più facilmente tra gli Stati, l’Unione Europea sta creando il green pass europeo. Il certificato è uguale a quello italiano, ma con questo sarà possibile muoversi senza problemi in Europa. Si potrà andare in vacanza durante l’estate anche se ci sarà ancora la pandemia. Gli Stati non potranno obbligare i turisti in possesso del green pass a restare in quarantena, in isolamento o a effettuare un tampone. Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi ha detto che sarà pronto a metà giugno. Fino a quel momento, però, i turisti dovranno rispettare le regole dei Paesi stranieri.


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3 commenti su “Green Pass, cos’è e come si ottiene”

    1. Dal 3 giugno si potranno vaccinare tutte le persone dai 12 anni in su senza distinzione d’età. Per la fascia 12-15 è prevista l’iniezione di Pfizer

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