Grazie infermieri! La Giornata mondiale a 200 anni dalla nascita di Florence

“Apprensione, incertezza, attesa, aspettative, paura delle novità, fanno a un paziente più male di ogni fatica.”

Florence Nightingale

Il 12 maggio è la Giornata Mondiale degli infermieri. Perché proprio il 12 maggio? Perché quel giorno nel 1820 è nata Florence Nightingale, fondatrice delle Scienze infermieristiche moderne. Quest’anno è un anniversario speciale perchè ricorrono i 200 anni dalla nascita. Qui sotto trovate  un paio di video per “vedere” la sua storia. Ma ci sono stati anche molti film che hanno raccontato la sua vita.

La festa

Se negli altri anni forse questa festa degli infermieri passava un po’ più in sordina, oggi, con l’emergenza coronavirus, la pandemia, vogliamo celebrare chi fa questa professione. E non c’è bisogno di tante parole: solo grazie! Un grandissimo, gigantesco GRAZIE  a tutti gli infermieri e le infermiere che con il loro sacrificio, il loro lavoro hanno affiancato i medici in prima linea nella battaglia contro il virus.

Gli infermieri e Florence

A Santa Croce a Firenze c’è un monumento che raffigura Florence. «In Santa Croce Florence Nightingale viene raffigurata come la signora della lampada – spiega Ludovica Sebregondi, storica dell’arte e consigliera dell’Opera – quella stessa lampada con cui durante la notte girava tra i soldati feriti sul fronte di Crimea, occupandosi di loro non solo per la cura del corpo anche per quelle che erano le loro necessità spirituali. Così la figura di Florence, una giovane donna che indossa un abito senza tempo, diventa il simbolo del concetto di cura».

Chi era Florence

Nasce a Firenze il 12 maggio 1820 da genitori inglesi ricchissimi, che si erano recati in Italia per un lungo soggiorno.  Fin da giovanissima mostra grande interesse per il miglioramento del sistema sanitario inglese. Nel 1845 annunciò alla famiglia di volersi dedicare alla cura di persone malate e indigenti. Ma la famiglia non era contenta che la loro figlia volesse fare l’infermiera. Quella di infermiera all’epoca era una professione poco stimata, tanto che nell’esercito erano equiparate alle vivandiere. Si opposero, ma Florence non cedette.

Bisogna pensare che all’epoca gli ospedali erano ambienti che facevano paura, da evitare ad ogni costo: nella stessa corsia, talvolta nello stesso letto, si accalcavano pazienti affetti dalle più diverse malattie. Il concetto di igiene era pressoché ignoto: i medici non si lavavano le mani prima di eseguire interventi chirurgici ed entravano in sala operatoria con gli stessi abiti che indossavano per strada. La mortalità intraospedaliera era molto elevata.

Nightingale intuisce che per migliorare i risultati dell’assistenza sanitaria britannica era necessario iniziare a lavorare su alcuni concetti fondamentali, quali l’igiene degli ambienti e degli stili di vita, l’organizzazione dei servizi socio- assistenziali e la relazione d’aiuto con i malati.
È intorno a questi concetti che riuscirà a costruire le basi per la nascita e lo sviluppo del Nursing.

La forza dell’evidenza nelle sue teorie

Le idee di Nightingale suscitarono enorme interesse negli ambienti governativi inglesi, grazie alle sue capacità di sostenerle attraverso gli strumenti dell’evidenza scientifica, che all’epoca cominciavano ad assumere grande rilevanza, anche per il diffondersi in Europa del pensiero positivista.
Durante la Guerra di Crimea, in cui Inglesi, Francesi e Turchi combatterono contro i Russi, il Governo britannico la nominò sovrintendente del corpo di infermiere degli Ospedali Riuniti inglesi in Turchia. L’ospedale di Scutari aveva migliaia di letti affollati in 6 chilometri di corridoi lunghi e sporchi: era infestato da topi, non c’era acqua ed i bagni intasati traboccavano nelle corsie. Nightingale vi arrivò con 38 infermiere, di cui solo 12 sarebbero sopravvissute.
Ella dimostrò che l’alto tasso di mortalità per malattie tra i soldati (42%) era correlato all’inadeguatezza dell’assistenza e, nonostante gli ostacoli frapposti dagli ufficiali medici, che non accettavano questa teoria, potendo contare sui fondi ottenuti da donazioni private, con grande determinazione riuscì a dotare il Barrack Hospital di Scutari di efficienti servizi igienico-assistenziali e di idonee infrastrutture.
Il tasso di mortalità scese al 2%.
(fonte Fnopi, la Federazione degli infermieri)

I video

Qui trovate il video-fumetto  che racconta un po’ la sua vita realizzato dalla Fnopi, la Federazione degli infermieri

 

1 commento su “Grazie infermieri! La Giornata mondiale a 200 anni dalla nascita di Florence”

  1. Bellissimo video, FNOPI sempre in prima linea!
    Ho visto che in occasione della Giornata internazionale dell’Infermiere è stata sviluppata un app dedicata che permette a tutti noi infermieri di gestire i nostri turni di lavoro al meglio e gratuitamente! Un grande grazie alla tecnologia che ci permette di lavorare al meglio e di avere un calendario organizzato in base ai nostri turni di lavoro che si iterano 🙂

    Sperando di fare cosa gradita lascio qui il link dell’app per coloro a cui può essere utile
    Florence – Turni Infermieri
    https://play.google.com/store/apps/details?id=com.nurse_shift.it

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