Come una ragazza (video) contro gli stereotipi di genere

Come corre una ragazza? Come lancia una ragazza? Questo video ci fa pensare a quelli che si chiamano (e sono) gli «stereotipi di genere».
Sapete perché ne parliamo oggi, 9 marzo, il giorno dopo la festa della donna? Perché non bisogna parlare di questi argomenti solo il giorno della festa! ma tutti i giorni… a partire quindi da oggi!

Cosa sono gli stereotipi di genere (spiegati facili ai bambini e ai ragazzi)

Sono quelle caratteristiche che vengono attribuite a un genere (le femmine) o all’altro (i maschi) in base a un’opinione, un’idea precostituita, generalizzata e semplicistica.

La parola stereotipo: che significa?

La parola stereotipo deriva dal greco (tanto per cambiare…): stereos significa «duro, solido, rigido» e typos «impronta, immagine». Infatti questa parola nasce per essere utilizzata in tipografia: se la inventò il signor Firmin Didot, anzi monsieur Didot perché era francese, nel 1795 per indicare il metodo di duplicazione delle stampe che aveva studiato proprio per stampare sempre la stessa pagina

sempre la stessa pagina sempre la stessa pagina

sempre la stessa pagina sempre la stessa pagina

sempre la stessa pagina  sempre la stessa pagina…

Così i libri potevano a essere realizzati con più facilità (vabbé ma questa è un’altra storia).

Lo stereotipo come parola però è uscito dalla tipografia… Ma il significato è quello: ripetere sempre la stessa cosa, quindi un pensiero, un’opinione con un’immagine rigida, uno schema fisso. Volete un sinonimo (per i temi non si sa mai…):  pregiudizi (anche se non sono proprio esattamente la stessa cos) o luoghi comuni, frasi fatte o alla francese (figo!) cliché

Quale (stupido) esempio

Gli stereotipi di genere quindi attribuiscono delle caratteristiche fisse al maschile e al femminile. Che però non sempre sono vere! E voi lo sapete bene! Per esempio: non è che a tutte le femmine piace il colore rosa e ai maschi l’azzurro, alle femmine la danza e ai maschi il calcio, femmine/bambole e maschi/macchinine. E così stereotipando…

Così ci sono immagini che vengono subito associate fin da piccoli.

Maschi  vs Femmine

  • I ragazzi sono più bravi in matematica e in scienze
  • Le ragazze in arte e letteratura

(ma chi l’ha detto!!!!)

  • i maschi sono razionali
  • le femmine più emotive

(ma stiamo scherzandooooo!!)

 

Ma anche delle vere e proprie frasi, entrate a far parte del nostro linguaggio, frutto di queste idee troppo rigide. Qualche esempio:

  • donna al volante pericolo costante
  • non piangere come una femminuccia

Così come associare che la mamma stira e cucina e il papà lavora e guida l’auto. Magari la vostra mamma guida molto meglio del vostro papà e il vostro papà fa dei manicaretti super!!

Non solo… di genere

Ragionare per stereotipi è la cosa più facile. Ma significa anche non … ragionare! Significa prendere un concetto bell’e fatto e appiccicarlo addosso a qualcuno. Gli stereotipi infatti non riguardano solo il genere. E possono diventare anche pericolosi quando diventano un vero e e proprio luogo comune. E possono diventare la base su cui cresce poi facilmente la discriminazione e il bullismo e qualsiasi tipo di violenza

Per esempio:

  • pensare che sia uno sfigato chi prende degli ottimi voti a scuola
  • ridere di una persona per il suo aspetto fisico
  • discriminare qualcuno per il suo orientamento sessuale, per il colore della pelle, per il suo modo di apparire anche un po’ stravagante

Quindi ragionate ragazzi ragionate e gli stereotipi richiudiamoli nella tipografia!

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e qui per saperne di più la ricerca di Save the children su questo tema

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