«Festa della Liberazione» da … prigionieri (in casa)

Alfredo Arduino

«Sembra una contraddizione ma quest’anno la Liberazione la festeggeremo da «prigionieri» in casa. O i più fortunati fra noi potranno affacciarsi su terrazzi e balconi. Tuttavia, ancora una volta, arriva la tecnologia in soccorso del 25 aprile permettendoci di stare assieme anche se siamo lontani.

La storia

Ma prima di vedere cosa offre il web è bene farsi una domanda: cosa si festeggia il 25 aprile? Questa giornata è quella in cui dal 1946 si ricorda la liberazione d’Italia dal governo fascista e dall’occupazione nazista. La Festa del 25 aprile è conosciuta anche come anniversario della Resistenza e si rende omaggio ai partigiani che a partire dal 1943 contribuirono alla liberazione dell’Italia.
Nella primavera del 1945 le truppe degli alleati anglo americani sfondarono la linea Gotica, che si sviluppava da La Spezia fino a Rimini lungo l’Appennino, dilagando nella Pianura Padana. Il 25 aprile la resistenza italiana, che poteva ormai contare più di 200.000 uomini, scatenò l’insurrezione nazionale contro i tedeschi.
Come tutte le guerre fu sanguinaria e crudele. Le bande partigiane diedero vita non solo alla resistenza armata contro l’occupazione nazista, ma anche contro chi collaborava con il regime fascista ed è per questo che fu nel contempo una guerra di liberazione contro lo straniero e una guerra civile tra italiani.
Il Duce Benito Mussolini tentò la fuga in Svizzera unendosi a una colonna tedesca, ma riconosciuto e catturato dai partigiani, fu ucciso il 28 aprile nel villaggio di Dongo assieme alla compagna Claretta Petacci. I loro corpi, appesi per i piedi, furono esposti in Piazzale Loreto a Milano.

Le frasi famose

Bertolt Brecht (drammaturgo, poeta, regista teatrale e saggista tedesco): «Quando l’ingiustizia diventa legge, la
resistenza diventa dovere».
Giorgio Bocca (giornalista e scrittore): «C’è una campagna di denigrazione della Resistenza: diretta dall’alto, coltivata dal cortigiano. Il loro gioco preferito è quello dei morti, l’uso dei morti: abolire la festa del 25 aprile e sostituirla con una che metta sullo stesso piano partigiani e combattenti di Salò».
Sandro Pertini (politico, giornalista e partigiano): «Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie».
Sandro Pertini: «La Costituzione è un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta. In questo senso la Resistenza continua».
Enzo Biagi (giornalista e scrittore): «Il 25 aprile. Una data che è parte essenziale della nostra storia: è anche per questo che oggi possiamo sentirci liberi. Una certa Resistenza non è mai finita».
Piero Calamandrei (politico, avvocato e accademico): «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini».
Antonio Gramsci (politico, filosofo, politologo, giornalista, linguista e critico letterario): «Vivo, sono partigiano.Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti».
Pier Paolo Pasolini (poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista): «La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c’è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline».

L’invito dell’Associazione partigiani a cantare Bella ciao

Le celebrazioni istituzionali si faranno, nel rispetto delle distanze, e potranno essere seguite da casa, ma la cittadinanza potrà partecipare in molti altri modi in prima persona. Nascono da qui gli hashtag #Bellaciaoinognicasa e #Iorestolibero, nonché gli appelli dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani): esporre il tricolore dai balconi e unirsi alle 15 per cantare tutti insieme Bella ciao.

I social dell’Anpi saranno aperti poi tutto il giorno per diversi momenti da condividere insieme: non mancheranno i live sulla pagina Facebook e sul canale Youtube per cori, contributi delle associazioni, letture partigiane e il live con Gad Lerner in diretta con Repubblica.

Film, documentari e web

Molte le iniziative editoriali, in tv, alla radio e sul web, dedicate al 75° anniversario della Liberazione, sabato 25
aprile. Alcune andranno in onda già nei giorni precedenti.

24 aprile

Nella mattinata di venerdì 24, saranno UnoMattina, in onda dalle 6.45, Agorà, in onda dalle 8 su Rai3, Storie Italiane, su Rai1 dalle 10.30, e I Fatti Vostri (Rai2 dalle 11) a dedicare parte della loro programmazione alla ricorrenza. Quante Storie, su Rai3 alle 12.45, dedicherà la puntata al ricordo della Liberazione e a quella che fu la ricostruzione dell’Italia dopo il conflitto mondiale. Ancora su Rai3, in Passato e Presente, in onda alle 13.15 (e poi in replica su RaiStoria alle 20.30), il documentario Le radio clandestine nella Resistenza: le radio ufficiali e quelle clandestine diventano i mezzi per comunicare messaggi in codice oltre le linee nemiche, anche per supportare l’avanzata degli Alleati.
La Vita in diretta (Rai1, 14.10) dedicherà spazi di approfondimento alla ricorrenza, mentre Geo, in onda su Rai3
alle 16.15 ospiterà in collegamento da Torino Carlo Pestelli, scrittore e cantautore, che parlerà di origine,significato e diffusione di Bella Ciao.
Su RaiStoria, alle 16.30, andrà in onda Dieci anni di vita italiana, un documentario Rai del 1955, che racconta a partire dal 1943 un decennio della nostra storia, con i principali eventi che hanno caratterizzato il percorso della nazione verso la democrazia. Alle 19.10, sempre su RaiStoria, Fighting Paisanos, documentario d’autore sul contributo dato alla Liberazione dai giovani combattenti italo-americani. Tornando su Rai3, in prima serata, alle 21.20, In guerra per amore, film di e con Pif, che racconta, attraverso la storia d’amore tormentata di Arturo e Flora, la Sicilia prima, durante e dopo lo sbarco alleato. Infine, in seconda serata, su Rai1, alle 23.25, Speciale Tg1: 25 aprile 2020: libera nos a malo, a cura di Maria Luisa Busi.

25 aprile

Nel giorno dell’anniversario, sabato 25 aprile le rievocazioni cominceranno alle 7.45, su Rai1, con uno spazio dedicato all’interno di UnoMattina in famiglia, per proseguire, poi, su RaiMovie, alle 8.35, con la messa in onda del film Nascita di una formazione partigiana, di Ermanno Olmi.
Tutta la programmazione di RaiStoria sarà dedicata alla ricorrenza, attraverso La lunga liberazione, in onda dalle 8.30 alle 20: un racconto, narrato da Carlo Lucarelli senza soluzione di continuità, dallo sbarco Alleato in Sicilia fino alla riconquista della libertà. Su Rai2, alle 11.00, andrà in onda lo Speciale Tg2: La Liberazione, condotto da Luca Salerno con giornalisti, intellettuali e storici collegati via Skype. Dedicata ai temi della Resistenza e della Liberazione anche una puntata speciale di #Explorers, in onda alle 14.00 su RaiGulp, per spiegare ai telespettatori più giovani l’origine e il significato dell’anniversario. La programmazione prosegue alle 15, su Rai3, con uno Speciale Tg3: Anniversario della festa della Liberazione, e su Rai1, con ItaliaSì , che alle 16.45 riserva uno spazio alla celebrazione dell’anniversario. Rai5, alle 17.15, trasmetterà La strada più lunga, un originale televisivo prodotto dalla Rai, parte di un ciclo di sceneggiati trasmessi dalla TV italiana in occasione del ventennale della Resistenza, per la regia di Nelo Risi, con Gian Maria Volonté.

Poi, su Rai3 alle 18 Storia di una formazione partigiana, documentario di Peter Freeman e Chiara Colombini, che racconta la storia della banda partigiana Italia Libera, un pugno di uomini e donne che dal nulla riuscì a costruire un esercito. Su RaiPremium, alle 19.05, Gino Bartali, l’Intramontabile, film di Alberto Negrin, con Pierfrancesco Favino nei panni del leggendario ciclista partigiano.

In Aspettando le parole, in onda su Rai3 alle 20.30, Massimo Gramellini ospiterà Gad Lerner, che presenterà il suo nuovo programma, La Scelta – I Partigiani raccontano che chiuderà, lunedì 27 aprile, il ciclo delle trasmissioni dedicate alla ricorrenza.
In prime time sarà invece Duilio Giammaria con Petrolio, in onda alle 21.05 su Rai2, ad approfondire i temi della ricorrenza, mentre RaiMovie trasmetterà, alle 21.10, il film La notte di San Lorenzo, di Paolo e Vittorio Taviani. RaiStoria, alle 21.15, affida ad Ascanio Celestini il ricordo attraverso Radio clandestina, uno degli spettacoli più intensi dell’autore, in cui ricostruisce i giorni che precedono e seguono, a Roma, l’eccidio nazista delle Fosse Ardeatine.

La radio e il web

Anche la Radio sarà protagonista con servizi e approfondimenti nei Gr, nella programmazione di tutti i canali, e
con un lungo speciale di Rai. Da sabato 25 aprile, inoltre, sarà disponibile sul sito web di RaiCultura un esclusivo WebDoc per ripercorrere questo evento nazionale con preziosi repertori dalle Teche Rai, infografiche, numeri, fotogallery e molto altro. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla prospettiva dei testimoni, di coloro cioè
che hanno vissuto il momento storico sia tra i principali protagonisti della Resistenza che tra i comuni cittadini
italiani.

L’invito di Jovanotti

Anche il cantautore Jovanotti ha invitato tutti a festeggiare

«I 25 aprile sono tutti importanti ma questo di più. È importante festeggiarla questa data, come è importante guardare al passato per interpretare meglio il presente. È la festa della Liberazione e la liberazione è un atto che si compie per affermare la libertà. Oggi che esercitiamo la nostra libertà in una maniera particolare, rispettando le misure del governo ed evitando di fare ognuno come ci pare, il significato di libertà è ancora più profondo».

Il concertone

Non rinuncia al concertone del 25 aprile la rete Partigiani in Ogni Quartiere, che allestisce una piazza virtuale in streaming con musicisti, artisti ed esponenti della società civile uniti nei valori dell’antifascismo. In diretta, dalle ore 18.30 alle 22, sul canale Youtube di Partigiani in Ogni Quartiere, sul blog, su Autistici.org e sulle pagine Facebook e Instagram. Presenti, fra gli altri, Fiorella Mannoia, Vinicio Capossela, Punkreas, Frankie hi-nrg mc, Africa Unite, Modena City Ramblers, Bandabardò, Omar Pedrini, L’Aura, Casa del Vento, Vallanzaska, Zibba, Federico Poggipollini, Ministri, Piotta, Ensi, Statuto, Shandon, Casa del Vento, Pino Scotto, Cacao Mental, A toys orchestra, Cisco, Gang, Roberto Dell’Era, Grace n kaos, Milano Music Collective, Sista Awa, Tommy Kuti, Davide Borri, Bobo Team, Marta Pistocchi, Misero Spettacolo, Jorge Coulon, Monica P, Audrey Anpi, Paolo Rossi, Caterina Guzzanti, Bebo Storti, Renato Sarti, Serena Sinigaglia, Mirko Artuso, Elena Russo Arman, Germano Lanzoni, Leonardo Manera, Lucia Vasini, Arianna Scommegna, Alessandra Faiella, Alberto Patrucco, Massimiliano Loizzi, Enrico Vezzelli, Ira Rubini, Flavia Mastrella e Antonio Rezza, Oscar Agostoni, Zerocalcare, Cecilia Strada, Claudia Pinelli, Andrea Perego, Vittorio Agnoletto, Valeria Verdolini, Collettivo Marciona, Friday For Future, Brigate di Solidarietà Milano.

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