Esploriamo una parola: “libertà”

La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare

(Piero Calamandrei)

di Serena Coppetti

Fin da piccoli impariamo a fare qualcosa. Impariamo ad andare in bicicletta, a giocare a carte,  a suonare uno strumento. Impariamo un passo di danza,una poesia a memoria, un nuovo skill nel calcio, ma anche a rispettare lo spazio degli altri e a fare rispettare il nostro. Ma si può imparare a pensare? Non solo si può Ma si deve!

Alleniamoci insieme

«Pensiero»  viene dalla parola latina pensum, cioè «peso», participio passato del verbo «pendere» cioè pesare. Il pensum latino indicava, infatti, un certo quantitativo di lana che veniva pesata, per poi essere passata alle filatrici che la trattavano. Era la materia prima, quella più grezza che doveva essere lavorata, elaborata per avere una nuova forma.

Così è il pensiero. All’inizio un groviglio di idee da sciogliere, dipanare, proprio come dei fili di lana per poi intrecciare tra loro e dopo con quelle degli altri per formare così un’opera unica e originale: il nostro pensiero. Per fare questo bisogna avere cura e passione delle parole che usiamo. «Parola» infatti deriva da «parabola», cioè è  un suono che va da te a un altro.

Le parole sono il ponte tra te e gli altri: ci aiutano a comunicare.
Le parole hanno un peso: bisogna usare attenzione su quali e come usarle
Le parole creano mondi: ci portano in posti che non conosciamo

Il pensiero si traduce in parole. Immaginate: le parole hanno attraversato secoli. Dentro ogni parola ci sono mille mondi. Ecco perché  entrare dentro le parole, «aprirle», esplorarle, investigarle proprio come dei detective, senza accontentarci di un solo significato è importante (oltre che essere un bel gioco…) perchè ci permette poi di usare proprio quelle ci piacciono, le nostre, perché alla fine siamo quello che diciamo.

Anche quando si tratta di emozioni. Diamo voce alle emozioni, e attraverso le parole alleniamoci al pensiero e alla riflessione. Per avere consapevolezza. In fondo se sai cosa provi (e cosa dici) cresci più forte.

Il Mio Primo Quotidiano lo fa con Eleonora Mocenni, consulente filosofica, che organizza laboratori di pensiero e dialogo con i ragazzi. Il suo motto?

La filosofia aiuta a fare domande quando qualcosa stupisce o non torna


La parola da esplorare oggi è: libertà

In questo periodo ci siamo trovati ad avere a che fare con la libertà. Il 25 aprile in Italia è la Festa della Liberazione. Libertà: con l’emergenza da coronavirus per la prima volta abbiamo davvero sperimentato tutti, grandi e piccini, nella vita di tutti giorni, cosa significa questa parola.

Libertà è infatti la condizione in cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi e agire senza costrizioni.

Ovvero poter pensare, parlare e agire senza essere costretti a farlo diversamente da come decidiamo di farlo noi.
Attenzione però!
La libertà assoluta non esiste. È come la felicità.  Per quanto ci si possa sforzare, si dipende sempre da qualcuno o da qualcosa: la società, l’ambiente in cui viviamo, le regole.
In questo periodo abbiamo provato cosa significa non avere la libertà di poter fare quello che vogliamo. Non poter uscire, non poter vedere gli amici, non poter guardare la tv se c’è la mamma che lavora in soggiorno… Tanti «non» che ci hanno dato però l’occasione di capire che cos’è e perché è un valore. A tal punto che in Italia viene festeggiata ogni il 25 aprile. Gli altri anni in questo giorno non andavate a scuola. Quest’anno è tutto molto diverso. Ma c’è più tempo per riflettere.

Libertà è?
  • un bisogno essenziale: senza, non si riesce a vivere
  •  una conquista: siamo al mondo per diventare liberi attraverso un coraggioso e quotidiano lavoro

Quante volte in questo periodo vi siete ritrovati a dire: ma questa non è vita! Sempre chiusi in casa, senza poter uscire con gli amici, persino andare a scuola, gli allenamenti, il parco, una corsa… abbiamo sperimentato cosa significa non avere la libertà fisica di «fare cose». Ma abbiamo sperimentato anche altri angoli della parola libertà. Rovistiamoli insieme!

  • Per fortuna si può volare con la fantasia e con la mente! Abbiamo la libertà mentale, di pensare e creare e inventare quello che vogliamo…

 Questo magari non ci permette di fare nuove esperienze, incontrare nuovi amici, ma ci ha invece aiutato a rafforzare le amicizie che avevamo già, ci ha permesso di soffermarci, accorgersi di quello che abbiamo costruito fino ad oggi.

  •  la libertà di essere più s-pensierato.  Meno impegni, meno pressioni. Più o meno pensieri? Per qualcuno questo tempo fluido dove i giorni si assomigliano tutti, con i pomeriggi svuotati dalle attività e la mattina con le videolezioni in collegamento con la scuola, magari ha significato sentirsi più liberi.
    Per altri invece tutto questo «vuoto» può disorientare, perché non ci siamo abituati. Un po’ di pazienza! Perchè da questo tempo-vuoto, se non hai fretta di riempirlo, arriverà l’idea… fidatevi! Lo dicono anche le più grandi menti creative. Avete presente quando state con gli occhi aperti al buio? All’inizio il nero è proprio nero e non si vede niente. Ma a poco a poco le pupille poi si adattano e alla fine tutto diventa più chiaro.
non solo liberi da ma anche liberi per e liberi di
Liberi liberi siamo noi però liberi da che cosa chissà cos’è chissà cos’è…
Vasco Rossi
  • Provate a riflettere su questo: non si è solo liberi da qualcosa, dalle costrizioni, dagli obblighi.
    Ma anche liberi per qualcosa, come ad esempio guardare le cose con un nuovo sguardo.
    Per fare cosa? Questo è il bello… ognuno deve scoprirlo dentro di sé. Come? Inizia da dove ti trovi. Usa ciò che hai. Fai ciò che puoi.
  •  Noi uomini siamo  liberi di scegliere. quindi siamo  responsabili delle scelte che facciamo, delle parole che diciamo. Sapete cosa significa la parola responsabile? Anche questa (guarda un po’…!) deriva dal latino «respondere» cioè« essere responsabile» significa «dare una risposta» rispondere. Di che cosa? Delle proprie azioni, delle scelte fatte e saperle motivare.
  • La libertà insomma si gioca in questo campo,delimitato da regole che le danno un confine: la mia libertà finisce dove comincia quella dell’altro. Quel confine va sempre cercato, con la mamma, il papà, gli insegnanti, i fratelli, gli amici. E fatto rispettare anche dagli altri nei nostri confronti!

 

 

 

3 commenti su “Esploriamo una parola: “libertà””

  1. E’ proprio tutto vero quello che l’articolo dice! Aggiungo che la libertà si apprezza quando per tanti e molteplici motivi ci viene a mancare.

  2. Ben detto e daccordissimo su tutto. Ricordiamoci che L’articolo 21 della Costituzione italiana è dedicato alla libertà di manifestazione del pensiero. e delle storiche carte dei diritti (come i Bill of Rights americano), Sulla base di questa visione del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero.

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