motorino

MILANO Diventa più difficile (ma anche più sicuro) per i ragazzi di 14 anni mettersi al manubrio di un ciclomotore (i
I ciclomotori che possono guidare i ragazzi a partire da 14 anni non devono superare i 45 chilometri all’ora). Dal 1° aprile (non è uno scherzo) il patentino diventa una patente vera: per guidare un motorino 50 o una microcar non basta più superare un quiz con dieci domande. Si dovrà passare anche l’esame di guida pratica, come succede per l’automobile. E in attesa della “licenza di guida” si potrà circolare con il foglio rosa, che però verrà rilasciato solo dopo il superamento dell’esame teorico. Sono queste le nuove regole che si applicano esclusivamente alle domande che presentate dal primo aprile.

Il Mio Primo Quotidiano vi spiega le principali novità della nuova normativa sui patentini:

Rilascio del foglio rosa: dopo il superamento dell’esame teorico (e solo dopo questo esame contrariamente a quanto avviene oggi) viene rilasciata l’autorizzazione ad esercitarsi alla guida di un ciclomotore, la quale ha una validità di sei mesi, durante i quali si può sostenere la prova pratica al massimo per due volte.

Esercitazioni sulla strada: per il motorino sono consentite in luoghi poco frequentati e senza istruttore. Ma se il ragazzo si esercita con una microcar deve essere affiancato da una persona con patente B da almeno dieci anni e deve apporre sul veicolo la “P” di principiante.

Prova pratica di guida: per sostenerla deve trascorrere almeno un mese dal rilascio del foglio rosa e si svolge in due fasi. La prima, in aree chiuse al traffico appositamente attrezzate, ma in modo differente tra i vari veicoli. In motorino è previsto: uno slalom tra alcuni ostacoli a forma di cono, il percorso di una traiettoria a forma di otto, il passaggio in un corridoio stretto e una prova di frenata. Con microcar la prova consiste nella preparazione del veicolo (regolazione sedile e specchietti, allacciamento cintura), manovre di base (partenza, cambio marcia, accelerazione/decelerazione), impostazione e controllo della curva, parcheggio, retromarcia e frenata. La seconda prova avviene nel traffico. Se si viene bocciati deve trascorrere almeno un mese prima di sostenere un’altra prova.

Prova teorica: nessuna novità rispetto a prima ma, nell’ambito dei corsi di preparazione, è prevista un’ora di lezione su “elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza”.

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