Esame 3 media, il prof corre a casa della studente per prestarle il cellulare

Ha rischiato di non dare l’esame di terza media per colpa di un problema di connessione che non le permetteva di collegarsi con i pro. Attimi di panico per una ragazza di 13 anni originaria dell’Ecuador che frequenta l’istituto Poggiali-Spizzichino della Garbatella a Roma.

Ma!!!!….

Ci sono dei prof che sono dei superprof! 

Sapete cosa ha fatto? È uscito da scuola, è saltato in macchina è corso a casa di quella sua alunna per darle il suo cellulare e permetterle di finire l’esame. Grande prof!!!

A raccontare a storia è stato lui stesso sul suo profilo Facebook, ma non per vantarsi… Il prof che si chiama Ferdinando Bonessio con questo esame chiudeva la sua carriera. Se ne va in pensione. E Il Mio Primo Quotidiano gli vuole fare un bell’applauso… virtuale! (quest’anno va un po’ tutto così…) Il suo gesto resterà davvero nel cuore di questa sua allieva, e anche un bell’esempio per tutti quelli che leggeranno della sua storia. Perché non solo ha aiutato questa ragazza a uscire da un momento che, immaginiamo,sia stato decisamente critico. Ma anche perché non si è fatto scrupolo davanti alla posizione degli altri insegnanti… Leggete cosa è successo.

Ecco come la racconta il prof.

esame terza media
il prof Ferdinando Bonessio (foto da Facebook)

Ieri insieme ai suoi compagni di classe doveva discutere l’elaborato finale: una tesina che raccordava diverse materie scolastiche.  Alla fine l’alunna dell’Ecuador, ultima nel fare l’esame, non riesce a collegarsi.

Lei dice che non riesce ad entrare sulla piattaforma online Zoom e che le è più facile collegarsi sulla piattaforma Weschool

Io e alcuni colleghi, per agevolarla proponiamo di ripassare subito su Weschool per consentirle di svolgere l’esame oggi insieme ai compagni di classe.

A quel punto, levata di scudi da parte di alcune rigide colleghe le quali riferiscono che, se non hanno un’autorizzazione specifica, vogliono riconvocare la seduta d’esame in un altro giorno, ignorando le ansie e le paure della ragazzina dell’Ecuador.

Faccio una scenata pazzesca, con un’arringa delle mie, promettendogli di denunciarle per interruzione di pubblico servizio. Strillo e inveisco soprattutto contro una delle due che rappresenta l’ipocrisia fatta persona visto l’insegnamento ecumenico che esercita.

Alla fine apriamo la piattaforma weschool, ma la ragazzina non riesce comunque a collegarsi.

A questo punto chiedo ai colleghi di “mantenere aperta la sessione di esame” e mi offro io di andare con la mia auto a casa della ragazzina (dalla Garbatella ad Acilia case popolari) insieme alla collega Annamaria la quale si offre di accompagnarmi, ma che soprattutto condivide con me lo “spirito di essere insegnanti”.

Arriviamo alle ore 18 ad Acilia è dal bar sotto casa della ragaziina, con il mio cellulare, le facciamo svolgere l’esame di terza media del più assurdo anno scolastico della mia carriera.

Era il mio ultimo esame, la mia ultima alunna della mia carriera scolastica. Ritengo di aver chiuso veramente in bellezza.Grazie a tutti i miei 7000 alunni di questi 43 anni siete stati fantastici!

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