elezioni, la scuola chiude e si trasforma in seggio

La scuola diventa seggio.

 È in arrivo il super-ponte delle elezioni! Ragazzi, se la vostra scuola è un seggio elettorale (non a tutti capita questa fortuna/sfortuna… voi come la pensate?), cominciate a segnarvi queste date: dal pomeriggio di venerdì 24 maggio a lunedì 27 maggio – e per alcuni anche il 28 – l’assenza è più che giustificata.
Lo ha stabilito il ministero dell’Istruzione che prevede la chiusura delle scuole-seggi elettorali dal pomeriggio di venerdì 24 maggio al 27 maggio compreso per permettere il voto, previsto solo per domenica. Si eleggono i membri del Parlamento Europeo. Ma in alcune regioni ci saranno anche le elezioni Amministrative e Regionali. Quindi il super ponte elettorale si  allunga: c’è chi torna a scuola il 28, chi il 29 e chi addirittura il 30 maggio!

Elezioni e vacanze

Per parecchi studenti, “elezioni” sono anche sinonimo di vacanze! Le lezioni sono sospese perché la scuola si trasforma in seggio.Ai ragazzi magari non dispiace… ma non sono pochi coloro, tra insegnanti e genitori, contrari alla trasformazione periodica (e in Italia accade spesso)  delle  aule scolastiche. 

Una scuola in ogni quartiere

È pur vero che la scuola, intesa come edificio, è fortunatamente presente ovunque, in tutti i quartieri delle grandi città come nei paesi più piccoli, garantendo così la facilità di voto. E così per ogni elezione o referendum la scuola si ferma per qualche giorno. Specialmente quelle elementari e materne, che sono seggio elettorale in numero maggiore, perché il sabato non ci sono lezioni: questa giornata serve per allestire il seggio – arrivano i militari che presidieranno l’edificio garantendo la sicurezza delle operazioni.

Dal banco al seggio

Nella vostra classe i banchi vengono tutti spostati. C’è una piccola rivoluzione. Ecco cosa “entra” in classe:

  •  le cabine elettorali, paraventi di legno che servono per mantenere la segretezza del voto come stabilisce la Costituzione.  
  •  le schede elettorali che devono essere firmate e timbrate dopo la verifica che non contengano segni che possano sembrare voti e prima di metterle a disposizione dell’elettore
  • le urne, grandi scatole di cartone dove vengono inserite le schede votate
  • la cancelleria, nel seggio si devono usare apposite matite, penne e timbri forniti dallo Stato 
  • i fogli che scrutatori e presidenti di seggio devono compilare per rendere ufficiali le votazioni, gli scrutini, le eventuali verifiche. 
  •  le liste con i nomi di tutte le persone che devono votare in quel seggio, cioè in quella scuola. Non si può andare a votare dove si vuole: dipende da dove si abita. I nomi dei votanti sono divisi in due libroni, rosa per le femmine e azzurro per i maschi. Bisogna entrare uno alla volta nel seggio, presentare un documento che viene poi registrato sul librone accanto al nostro nome. Così si potrà sapere quante persone hanno votato
  • i manifesti con i nomi di tutti i candidati da votare vengono appesi lungo i corridoi

Lo scrutatore

Per diventare scrutatore basta avere 18 anni ed iscriversi in particolari liste del proprio comune.

È un impegno pubblico che viene retribuito cioè pagato. Per questo se andate a vedere ci sono anche molti ragazzi giovani: è una piccola fonte di reddito per gli studenti oltre che una esperienza.

Domenica è il giorno delle votazioni

La mattina il seggio apre alle 7 e chiude alle 23, la giornata è dunque molto lunga!! Ancora più lunga perchè alle 23 comincia subito lo scrutinio delle schede.  Le urne vengono aperte, le schede lette una ad una a voce alta e il voto riportato in un registro ufficiale.

È un lavoro che deve essere fatto con molta attenzione, non si deve assolutamente sbagliare!!!!

Martedì poi serve ai custodi della scuola per ripulire, per permettere ai ragazzi i tornare nelle proprie aule, ai propri banchi, in un ambiente disinfettato dopo aver accolto così tante persone…

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