Che botta ragazzi! L’avete sentita anche voi il 22 marzo intorno alle 11.30? Un paio di esplosioni che parevano due bombe e hanno messo in allarme chi abita nel nord Italia, soprattutto nella zona tra Varese e Bergamo, dove addirittura i ragazzi sono stati fatti uscire da scuola per lo spavento.

Cosa è successo.

Si trattava  di due aerei che hanno superato la barriera del suono per inseguire un Boing 777 dell’Air France che aveva perso il contatto radio con l’agenzia italiana di traffico aereo.

I due caccia sono decollati dalla base di Istrana, in provincia Treviso, sede del 51° Stormo. Si tratta di due F-2000 Eurofighter – come spiega l’Aeronautica militare – che sono stati autorizzati al volo supersonico e hanno superato la barriera del suono per raggiungere rapidamente il velivolo francese.
Le condizioni meteorologiche di vento e temperature hanno amplificato la propagazione dell’onda d’urto rendendola particolarmente udibile al suolo“, precisa l’Aeronautica.

L’inseguimento si è svolto sopra i cieli dell’Italia settentrionale e i caccia hanno intercettato l’aereo francese all’altezza della Lombardia, allontanando il timore di un dirottamento.

La bufala

“Su Whatsapp è girata la bufala di un’esplosione in un’azienda chimica“, raccontano i vigili del fuoco del Comando provinciale di Bergamo, dove i boati sono stati percepiti con più intensità perché, secondo la prima ricostruzione degli esperti, è qui che i caccia avrebbero superato la barriera del suono.

“Adesso – ha commentato ironico il tecnico della sala operativa dei vigili del fuoco di Bergamo, lamentando lo spropositato numero di telefonate ricevute al centralino del 115 – tutti a raccogliere il muro del suono infranto”.

Insomma tutto a posto come direbbe  Tom Cruise versione pilota supersonico nel film Top Gun... a proposito se non l’avete visto è assolutamente da vedere

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