Covid, “Salvo-il-koso” per non toccare porte e ascensori

I due Francesco 

salvo il koso
(le foto sono da Instagram di @fracchinetti che con il  regalo dell’amico, Salvo il Koso ci ha fatto proprio una bella storia…)

Amici, bicicletta, un panino, un gelato, lo shopping… Si può fare da lunedì 18 maggio! Finalmente… ma! Già, c’è sempre quel «ma» da pensare. Come un campanello di allarme che ci dice di stare un po’ all’occhio. Gli amici ok, ma non un gruppone. La bici? benissimo… ma non in tantissimi. Il panino, il gelato? Perfetto! Ma tenere le distanze di un metro dalle altre persone. Lo shopping? Certamente ma indossare i guanti per toccare abiti o scarpe. Insomma c’è questo ma col quale dovremmo convivere. Ma certo… ci vorrebbe un coso per non essere costretti a toccare le maniglie, il pulsante dell’ascensore, la portiera della macchina…

L’idea di Salvo il Koso

«Ci vorrebbe un coso…sì un coso, un cosetto…» ha pensato e ripensato anche Francesco Coveri, direttore artistico del brand di moda che porta il suo nome. Solo che lui –  che è un creativo – dopo che le pensa le cose, o meglio i cosi, poi riesce pure a realizzarli! Et voilà infatti il Koso, un aggeggio che ha la forma dell’Italia e nel breve, anzi brevissimo cammino che ha percorso da essere idea a diventare vero (un po’ come Pinocchio…) ha cambiato la C in K.

Colpa (o kolpa?) di un altro artista che di nome fa sempre Francesco: di cognome invece fa Facchinetti anzi, il @frafacchinetti con un milione di follower, con il papà super voce dei Pooh e la famiglia più pazza del mondo The Facchinettis (su Instagram pure loro con la loro @). Vabbè insomma per farla breve i due Franceschi, il Coveri e il Facchinetti sono amici, si sono messi a parlare a ridere e a scherzare mentre erano chiusi ognuno a casa sua in quarantena. E da tutte quelle chiacchiere se n’è uscito il Koso, anzi Salvo il Koso. Partito, anzi spedito proprio come un regalo di compleanno per Francesco Facchinetti, che festeggiava 40 anni in quarantena.

Salvo” non ve lo stiamo neanche a spiegare…  va da sé: ti salva! Con questo koso (che si ordina solo on line a questo link)  non devi toccare maniglie, bottoni dell’ascensore, apre, clicca, spinge, tira… ne fa di tutti i colori ed è pure carino! Funziona anche da portachiavi e da cavatappi, perchè servirà per stappare la bottiglia di festeggiamenti di fine Covid.

Ps. Il Koso, il secondo nome di Salvo è ideato da Liv, figlia di Francesco Facchinetti… «papà puoi chiamarlo Salvo il coso?»… come dirle di no!?

Ecco i Kosi Salvi

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