Come andremo in spiaggia? Forse chiusi nei box…

di Alfredo Arduino
Come andremo in spiaggia quest’estate segnata dall’epidemia? Chiusi in scatole? Da qualche giorno circolano sui social immagini di stabilimenti balneari con protezioni in plexiglass per affrontare così anche in spiaggia l’emergenza Coronavirus.

I box in spiaggia

«Per i nostri box da mettere intorno agli ombrelloni abbiamo ricevuto richieste dalla riviera romagnola, dalla Liguria, dalla Sicilia, dalla Sardegna e anche dalla Spagna», racconta il direttore dell’azienda di Modena che ha avuto l’idea di progettare i box da spiaggia. «In realtà nascevano per essere impiegati in case di cura e ospedali» rivela l’azienda «ma poi vista la situazione e l’esigenza anche di ripartire con la stagione balneare abbiamo pensato che potevano essere usati benissimo per proteggerci anche mentre siamo sul lettino a prendere il sole».

Solo un’idea

È bene precisare che finora a nessun nel governo è venuto in mente di rivestire così le spiagge italiane.
L’azienda ha progettato questo sistema su una spiaggia della riviera romagnola: box trasparenti con pareti di plexiglass e profili in alluminio, di 4,5 metri per lato con un accesso da un metro e mezzo di ampiezza. Ma tra le proposte c’è anche quella di lasciare almeno tre metri tra un ombrellone e l’altro, in aggiunta a barriere di plexiglass da interporre tra ogni coppia di lettini.

Ma i bagnini dicono “no”

Ma per ora non ci sono indicazioni né ordinanze che riguardano le spiagge. Comunque sulla Riviera romagnola i bagnini hanno già bocciato la proposta. «Crediamo sia un’idea balzana dai costi improponibili – hanno detto –  Vogliamo vedere chi si chiuderebbe in un recinto come questo, tra quattro pareti di plexiglas, sotto il sole cocente. Faremmo morire i nostri clienti di disidratazione. Chi viene al mare vuole stare all’aria aperta e non in quello che assomiglia a un recinto per polli sotto il sole d’estate quando ci sono 40 gradi». Tuttavia a chi teme l’effetto sauna l’azienda spiega: «Sicuramente il plexiglass impedisce in parte l’areazione ma proprio per questo è molto importante stabilire l’altezza e il posizionamento dei pannelli che va studiato dai tecnici a seconda del luogo».

Un’estate diversa

Di certo quella che sta per arrivare non sarà un’estate come le altre. Per gli operatori turistici è facile prevedere una marea di obblighi: dall’accesso scaglionato alla spiaggia, all’installazione di dispenser d’igienizzante nei bagni, nei bar, negli ex spazi comuni. Senza dimenticare la necessità delle mascherine per stare all’aria aperta, la possibilità di scaglionare gli accessi in base alla fascia d’età e la prenotazione obbligatoria prima dell’accesso.

2 commenti su “Come andremo in spiaggia? Forse chiusi nei box…”

  1. QUEST’ARTIOLO MI E’ PIACIUTO MOLTO XCHE’ PARLA DEL FUTURO, DELL’ESTATE, DI PROTEGGERSI GLI UNI DAGLI ALTRI E INFINE XCHE’ MI HA FATTO TRASPORTARE IN UN ALTRO POSTO DALLA MIA CASA.

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