Cina, dalla “politica del figlio unico” all’ok al terzo figlio

In Cina, adesso, è consentito avere fino a 3 figli. Fino ad oggi questo non era possibile. Le famiglie dovevano fermarsi a 2 bambini. Ed era stata già una conquista! Perché negli ultimi 30 anni ( a partire dal 1979 e fino al 2015), ai cinesi era consentito far nascere un solo figlio. Adesso si sono accorti che la “politica del figlio unico” (si chiama proprio così) ha avuto delle conseguenze: ora ci sono troppe persone anziane e sempre meno giovani che possono lavorare, con il rischio che tra un po’ di tempo possa risentirne l’intera economia del paese. Da qui il cambio di rotta.

Sempre più vecchi

L’autorizzazione ad avere fino a 3 figli è stata una decisione del Politburo, l’ufficio politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, nel corso di una riunione che si è tenuta oggi come  riferisce l’agenzia Xinhua.

«Per rispondere all’invecchiamento della popolazione, il Paese introdurrà importanti politiche e misure», si legge nel comunicato finale della riunione, ospitata dal presidente Xi Jinping. Il Politburo ha fatto notare che attualmente il tasso di natalità in Cina è pari a 1,3 figli per donna, e questo non consente quindi di mantenere un livello stabile della popolazione.

L’ultimo censimento

La decisione arriva infatti subito dopo i risultati del settimo censimento nazionale, effettuato nel 2020, che hanno certificato l’invecchiamento della popolazione nel Paese. Per la prima volta ha avuto un numero superiore di over 60 anni (264,02 milioni di persone) rispetto agli under 14 (a quota 253,38 milioni di persone). Nel 2020, anno segnato dalla pandemia, il numero di nascite è sceso a 12 milioni, su una popolazione di 1,41 miliardi, contro i 14,65 milioni del 2019, quando il tasso di natalità era già al minimo dal 1949.

La politica del figlio unico

L’ulteriore allentamento arriva a meno di sei anni dalla decisione del Partito Comunista di eliminare la politica del figlio unico, introdotta dall’ex leader Deng Xiaoping alla fine degli anni Settanta per contenere l’espansione della popolazione. Per 36 anni in Cina infatti le famiglie  potevano far nascere un figlio solo. Solo le famiglie contadine, potevano averne due soltanto nel caso il primo fosse una femmina, come riporta l’enciclopedia Treccani. Una legge che secondo le organizzazioni internazionali ha provocato anche molti abusi e violenze. Per chi trasgrediva, erano previste multe salatissime.

Le sanzioni

L’ultimo caso di cui parla la rivista «Tempi.it» e riportato dall’Associated Press, riguarda una famiglia dello Shandong costretta a pagare una multa di 64.626 yuan (8.500 euro) per la nascita del terzo figlio. Cosa significa? Nello Shandong lo stipendio minimo mensile è di 1.910 yuan al mese. Fate due conti per capire quanto tempo ci voleva a questa famiglia per ripagare il debito con lo stato!

Il conto in banca della famiglia, impossibilitata a pagare, così è stato congelato. Wang Baohua ha dichiarato di non potere più accedere ai suoi risparmi, che ammontano a 22,957 yuan (3.000 euro). «Non ho la minima idea di che cosa faremo adesso», ha dichiarato ai giornali locali. Ma i  funzionari in quell’occasione avevano  dichiarato di avere semplicemente applicato la legge. Ma secondo l’Ap, le multe sono frequenti perché costituiscono un tesoretto indispensabile ai governi provinciali per pagare i salari e ridurre il debito accumulato negli anni.


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