FIRENZE –Ciao Francesca tu non mi conosci e penso che non mi conoscerai mai, però voglio dirti di dire a tua figlia che suo padre era un grande, un super uomo». E alla fine, messo tra parentesi: «Scusa, non avevo il viola».  Il biglietto è stato scritto da Giovanni, un ragazzo di 12 anni, tifoso della Fiorentina, rimasto come tutti noi  profondamente colpito dall’improvvisa scomparsa del capitano della Fiorentina, Davide Astori.

Giovanni però non è rimasto senza parole. Le aveva dentro di sé e le ha volute consegnare alla moglie del calciatore, pensando alla loro bambina, Vittoria, un frugolino di due anni appena. Così ha scritto il biglietto e, come riporta il Corriere della Sera, è andato ad appenderlo sulla porta della casa di Francesca.

Davide Astori se n’è andato all’improvviso nella notte tra sabato e domenica 4 marzo.

Ci piace ricordarlo con il biglietto del piccolo tifoso Giovanni e con le parole del suo amico e compagno di squadra, Riccardo Saponara,  centrocampista della squadra Viola. Le ha scritte su Instagram (nella foto). Eccole…

O capitano, mio capitano.
Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi?
Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d’arancia?
Ora ci diranno che la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza?
Chi arriverà ogni mattina in mensa a riscaldare l’ambiente con il proprio sorriso?
Chi ci chiederà incuriosito ciò che abbiamo fatto la sera precedente per riderci su?
Chi sgriderà i più giovani e chi responsabilizzerà i più esperti?
Chi formerà il cerchio per giocare a “due tocchi” o chi farà ammattire Marco alla play?
Con chi dibatteremo sulle puntate di Masterchef, i ristoranti fiorentini, le serie TV o le partite disputate?
Su chi appoggerò la mia spalla a pranzo dopo un allenamento estenuante?
Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito.
Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto e riconoscerti il bene e la positività che doni quotidianamente a tutti noi.
Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti.
Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice “Benvenuto a Firenze Ricky”.
Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino.
O capitano, mio capitano.
Per sempre mio capitano.

 

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