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MILANO – L′Italia è tra i primi paesi dell′Ocse per abbandono scolastico dei minori. L′allarme è stato lanciato dall′Unicef .

In Italia il fenomeno dell′abbandono scolastico è molto diffuso, siamo ai livelli più alti in Europa, si tratta di una situazione molto pericolosa che va tenuta sotto controllo soprattutto in questo momento di crisi economica, in questo senso sono importanti tutti gli aiuti alle famiglie e gli incentivi al lavoro femminile.

Che fine fanno questi adolescenti che disertano le aule? «Con certezza non si sa – spiegano all’Unicef – ma il rischio che vadano a ingrossare le file dei minori che lavorano è forte». Rispetto al lavoro minorile nel nostro Paese, dati certi non esistono, quel che è certo, però, che l′avviamento al lavoro dei bambini riguarda sia le aree più povere che quelle industrializzate del mondo.

Chi lascia la scuola. La legge prevede l’obbligo scolastico fino a 16 anni d’età. Ma nei primi due anni delle superiori, il 18,8% (3) lascia. Ma è un dato statistico, in certe zone è molto più basso, in altre drammaticamente più alto.

A Belluno riguarda solo 27 studenti, a Napoli circa 60mila. In parole povere centomila ragazze e ragazzi, che ogni anno si lasciano alle spalle la terza media, si trasformano in “fantasmi”. Non ce la fanno a seguire il corso di studi fino a 16 anni. Per fortuna il fenomeno della dispersione scolastica si è ridotto con il passare degli anni alle elementari, dove la media degli abbandoni non supera l’uno per cento, mentre nella scuola primaria, un tempo la scuola media unificata, la percentuale nazionale si è fermata a quota tre.

Il boom alle superiori. Comunque, il fenomeno dell’abbandono scolastico esplode nei primi due anni delle scuole superiori. L’ultima indagine dell’Istat, pubblicata un mese fa e relativa al 2010, parla di una media nazionale di abbandoni al 18.8 per cento.

Non molti sanno, però, che l’indagine dell’Istat si riferisce solo alle scuole superiori statali. Poco o nulla si conosce della dispersione scolastica negli istituti di formazione professionale gestiti dalle Regioni. E’ quindi certo che la percentuale di giovani  che spariscono dal panorama scolastico è molto più alta.

Il dramma di Napoli. A Belluno le segnalazioni di mancato rispetto dell’obbligo scolastico sono 27. A Napoli 60mila. Nel capoluogo campano, che assieme all’hinterland ha raggiunto il livello di 3 milioni e mezzo di residenti, sarebbe necessario un piano Marshall. Servizi sociali centuplicati, strutture scolastiche all’avanguardia, investimenti robusti nella scuola. In pratica a Napoli e nell’hinterland l’abbandono scolastico sfiora il 50 per cento.

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