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A New York vietato fumare, anche sulla spiaggia e nei parchi

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perché se ne parla 

fumo4 – Il 31 maggio in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale contro il fumo, voluta dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

 – Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha dichiarato guerra al fumo. In città infatti è entrato in vigore lo “Smoke Free Air Act” legge che vieta di fumare non solo nei ristoranti e nei luoghi pubblici al chiuso, ma anche nei 1700 parchi della città e sugli oltre 22 chilometri di spiagge del litorale. Vietato dunque accendersi una sigaretta sulle panchine di Central Park o ai tavolini di Bryant Park oppure sulla spiaggia di Coney Island. E il divieto è esteso anche ad alcune piazze pedonalizzate come Times Square, alle banchine dei porticcioli, ai campi da golf e negli stadi. Chi non rispetterà il divieto rischia di incorrere in una multa di 50 dollari.

MILANO  – Molti di voi ragazzi hanno seguito a scuola corsi della Asl sull’importanza di non diventare schiavi del fumo. Ci sono progetti, libri, giochi rivolti già agli studenti di quarta e quinta elementare che spiegano come tenere alla larga la sigaretta. Tanto per cominciare a fumare si puzza! Puzza l’alito, i vestiti… ed è solo l’inizio! Il fumo di sigaretta sprigiona ben 4000 elementi. La sigaretta è un concentrato di veleni. Ecco i principali.

Monossido di carbonio deriva dalla combustione della sigaretta: è un gas che di certo conoscete. E’ quello che esce dai tubi di scarico delle auto. Si insinua nel sangue e occupa il posto dell’ossigeno, arrivando così a “inquinare” tutte le cellule del nostro corpo.

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Mameli e il "Canto degli italiani", un inno tutto da scoprire

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perché se ne parla

L’Inno di Mameli deve essere insegnato a scuola. Lo ha deciso la Camera dei deputati, uno dei due rami del Parlamento. Dopo che il Senato avrà dato la sua approvazione, la decisione diventerà legge.  Per chi volesse portarsi avanti, oppure per chi vuole semplicemente sgolarsi durante la prossima partita degli Azzurri agli Europei ecco qui parole e spiegazione!

MILANO – L’Inno di Mameli, chiamato anche “Il Canto degli Italiani”, fu scritto da Goffredo Mameli, giovane studente genovese, nel 1847 quando aveva solo vent’anni e musicato da Michele Novaro. Goffredo Mameli morì combattendo alla Repubblica Romana nel 1849.
Quando lo cantiamo, ripetiamo le parole spesso senza comprenderne bene il significato. Vogliamo provare a “raccontarlo” con parole nostre? Cominciamo…

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