“Scusi per la pianta” ora è un libro

Vi ricordate quel bigliettino di scuse lasciato da un ragazzino di 11 anni per avere rotto una pianta? (qui sotto trovate l’articolo che avevamo scritto a giugno…) Il prof di filosofia Giovanni Grandi, a distanza di qualche mese, ha “riletto” i temi e i problemi che quel bigliettino, apparentemente banale, solleva. E ci ha scritto un libro! Si intitola “scusi per la pianta. Nove lezioni di etica pubblica (ed Utet) .

Un libro piccolo, ma su grandi domande: come mai siamo tanto bravi a prenderci cura dello spazio privato, e così poco attenti a quello pubblico? Perché insegniamo ai bambini a essere responsabili e attenti, ma non siamo altrettanto coscienziosi da adulti? Per cosa vale veramente la pena impegnarci, e magari combattere? Come possiamo migliorare la nostra capacità di fare del bene?

«Buongiorno, mi scusi per la pianta l’ho colpita accidentalmente con un pallone da calcio. Ecco 5 euro per il danno».

Andrea ha 11 anni. Mentre giocava con due amici a calcio nel cortile del condominio… baaam! Un calcio mal assestato e quell’accidente di pallone cosa va a colpire? Un bel vaso di piante. Acci… Questa non ci voleva proprio… Ehi ragazzi? Che si fa? Andrea, il più piccolo, e pure il proprietario del piede da cui è partita la pallonata, non ci ha pensato su due volte. Chi sbaglia paga. Ha preso un penna e foglio e ha scritto il biglietto che vedete, allegando i 5 euro alle scuse. Ovviamente in fondo l ha anche firmato. Ci ha messo anche la faccia, insomma.

Biglietto di scuse, 5 euro e… la faccia!

Che dire? Bravo, anzi bravissimo 3 volte: per le scuse, per la firma e per i 5 euro che comunque la vicina (meno male…)  poi gli ha restituito, colpita più che dalla pallonata dal bel gesto di scuse.

E voi cosa avreste fatto?

biglietto di scuse

I bambini insegnano agli adulti

Il gesto di Andrea ha colpito molte persone, tanto che il suo biglietto è diventato davvero “famoso” in rete. E ha colpito anche il professore Giovanni Grandi, che non solo è il papà di uno degli altri due ragazzi, ma è anche un professore che insegna Filosofia Morale al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Trieste. Il prof ha twittato  il messaggio, raccontando il fatto: «Ci ferma un vicino e ci mostra (felice) questo biglietto, che ha trovato accanto a una sua pianta acciaccata. Lo ha lasciato un amico di nostro figlio (11 anni), con firma e banconota». E sapete cosa ha deciso il superprof? Che a settembre, la sua prima lezione ai ragazzi molto più grandi di Andrea partirà proprio dal suo biglietto: «Il mio prossimo corso di Etica Pubblica in Università non potrà che partire da qui».

Al Corriere della Sera poi il prof Grandi ha spiegato che il gesto di Andrea non li ha stupiti. «Conosciamo la famiglia di Andrea e il tipo di attenzione verso gli altri e verso il bene comune che accompagnano questi ragazzi nella crescita. Scoprirli però già così autonomi nell’assumersi una responsabilità, nel mettere una firma sull’accaduto e nell’adoperarsi per una riparazione ci è sembrato qualcosa che a noi adulti troppo spesso riesce difficile, pur sapendo che sarebbe la cosa giusta da fare».

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